Pensionato suicida Pm di Civitavecchia indaga sulla morte
-
fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
la procura apre un’ inchiesta dopo l’ esposto del codacons la vedova: «avevano detto che erano investimenti sicuri»
di Annalisa D’ Aprile ROMA Istigazione al suicido. È con questa ipotesi di reato contro ignoti che la procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo – sollecitata da un esposto presentato dal Codacons – sulla morte di Luigino D’ Angelo, il pensionato di 68 anni che il 28 novembre scorso si è ucciso dopo aver perso tutti i suoi risparmi nel fallimento della Banca dell’ Etruria. L’ istituto è salvo, come lo sono anche CariChieti, CariFerrara, Cassa Marche, per intervento del governo. Ad essersi volatilizzati invece, sono i risparmi di migliaia di famiglie. Come quella di D’ Angelo, ex dirigente dell’ Enel. «Chiedo scusa a tutti per il mio gesto: non è per i soldi, ma per lo smacco subito» ha scritto nella lettera d’ addio trovata nel suo pc dalla moglie. Lidia, 51 anni, e un presente che la vede inconsolabile. «Andrò avanti? Se ce la farò sì» ha detto lasciando il villino di Civitavecchia e i giornalisti che lo assiepavano. Ora, quella lettera-memoriale che spiega tutta la vicenda degli investimenti «sicuri» con tanto di nomi dei dirigenti di banca che lo hanno seguito, è in mano agli inquirenti. A Civitavecchia, chi lo conosceva, fatica a credere nel suo gesto. «Era una persona solare, con mille passioni. Amava la vita, mai mi sarei aspettato una tragedia simile» ha raccontato uno degli amici più stretti che però nulla sapeva delle sue vicende finanziarie. Secondo un altro amico del pensionato, Paolo Gianlorenzo, direttore del quotidiano online “Etrurianews”, «la lettera che ha lasciato è un atto d’ accusa nei confronti della Banca dell’ Etruria. È un resoconto di quanto accaduto dall’ inizio alla fine. Racconta le motivazioni che lo hanno portato a questo gesto». Ad aver perso tutto sono almeno 150mila persone. «Ho sudato quei risparmi con queste mani piene di calli ed ora non ho più niente. Ma “loro” me li hanno fregati delinquentemente» ha detto un ex obbligazionista di Banca Etruria, che risiede a Chiusi della Verna, paese dove sono 150 le famiglie sul lastrico. «Avevo obbligazioni già dal 2013 – ha raccontato una signora – poi quando la banca è stata commissariata nel febbraio scorso ho chiesto di poterle vendere ma mi sono state proposte obbligazioni “sicure”. Tra me e mio padre abbiamo perso 55mila euro e il nostro bilancio familiare è a pezzi». Stessa rabbia ad Arezzo. «”Vieni ho roba buona mi disse un funzionario” – ha riferito un ex obbligazionista – Io sono andato, mi sono fidato, ed ho perso una cifra pesante. I miei risparmi si sono volatilizzati tutti in un lampo, spero che qualcuno paghi». E proprio ad Arezzo, ieri pomeriggio, c’ è stata una manifestazione di protesta sotto la sede della Banca Etruria. Presente il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha messo a disposizione dei risparmiatori truffati gli avvocati del partito e invitato Renzi a farsi restituire almeno 1 miliardo dall’ Europa, visto che «voi contocorrentisti avete salvato con 60 miliardi le banche tedesche e francesi». Il Codacons ha ricordato a tutti gli obbligazionisti coinvolti che «non tutto è perduto» perché «esistono azioni legali che mirano al recupero degli investimenti». Mentre una «sconcertata» Ugl ha appreso che i vertici delle banche salvate costeranno annualmente 2,4 milioni di euro, di cui ben 400mila destinati al presidente delle banche ponte, Roberto Nicastro, e il un pensionato di Civitavecchia si è ammazzato «per aver perso 110mila euro». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
-
Tags: Banche, Civitavecchia, pensionato, Procura, suicidio
