1 giugno 2018

Pensionato comprò titoli spazzatura, la sua banca ora dovrà risarcirlo

 

Aveva comprato titoli spazzatura su consiglio della sua banca, oggi quell’istituto di credito è chiamato a risarcire un pensionato che aveva perso in un sol colpo, 20 anni fa, i risparmi di una vita. La Bnl dovrà, infatti, risarcire 25 mila euro ad un suo cliente a cui aveva venduto bond argentini e titoli Cirio e Parmalat. L’uomo, ora pensionato, aveva visto andare in fumo i risparmi a causa del crollo di questi prodotti finanziari poi definiti
«spazzatura». Il Tribunale civile di Cagliari ha accolto il ricorso presentato dall’avvocata Diana Barrui per contro del
Codacons Sardegna, a cui l’anziano risparmiatore si era rivolto dopo aver perso tutto. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Antonio Dessì e ora la banca dovrà restituire al cliente i soldi dell’investimento più gli interessi. «Negli anni 2000 – ricostruisce il Codacons – il risparmiatore aveva riposto la propria fiducia in questi prodotti, veri e propri titoli ‘spazzaturà, che hanno fatto perdere a migliaia di piccoli investitori tutti i propri risparmi. Nessuno aveva avvisato l’utente della rischiosità di tali titoli, venduti senza la sottoscrizione del contratto quadro, cioè senza nessuna profilatura del cliente». Il giudice, dopo cinque anni di processo, oggi ha dato ragione all’investitore e all’associazione dei consumatori, ritenendo nullo quel contratto d’acquisto dei titoli a rischio. Da qui la condanna a restituire il denaro investito e gli interessi dal momento della sottoscrizione. Si tratta di una decisione di primo grado che la banca potrebbe decidere di impugnare in appello.