Pensionati mobilitati contro il caro vita e i tagli alla spesa sociale
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fonte:
- Denaro.it
di torre annunziata Basilio Puoti
Parte da Torre Annunziata la sfida dei pensionati della provincia di Napoli contro il caro spesa. Una controffensiva nei confronti dei ?prezzi fuori controllo? passata attraverso l?adesione al quinto sciopero nazionale della spesa promosso per mercoledì 14 settembre da Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codfacons, Federconsumatori) contro i tagli sociali imposti dal Governo. In prima fila a difesa dei diritti degli anziani c?è lo Spi Cgil di Napoli e provincia che denuncia in modo chiaro quello che i pensionati italiani dicono da mesi: così non si può più andare avanti. ?Si prospetta un autunno difficilissimo per gli anziani dei nostri territori ? dice il segretario dei pensionati Cgil di Napoli e provincia, Franco D?Angelo ? la cui esistenza è già abbastanza complicata. In questi anni, l?azione del Governo è stata caratterizzata da un aumento continuo del costo della vita: prezzi incontrollati, inasprimento delle tariffe pubbliche, taglio della spesa sociale e, dall?altra parte, diminuzione progressiva del potere d?acquisto delle pensioni, col risultato di portare milioni di anziani sotto la soglia di povertà. I costi di luce, energia, casa, farmaci, alimentazione rappresentano ormai un?emergenza sociale, soprattutto per le famiglie anziane, che vedono bruciare il proprio reddito e sono costretti ad affrontare numerosi sacrifici?.
Secondo le associazioni dei consumatori, negli ultimi dodici mesi, gli italiani hanno dovuto affrontare aumenti per 951 euro. Un brutto colpo per i dieci milioni e 964.000 pensionati che ricevono un assegno mensile medio netto di 837 euro, per un totale di 10.891 euro all`anno (l?8,7 per cento del proprio reddito annuale medio). ?La diffusa emergenza sociale – prosegue il segretario dello Spi Cgil di Napoli – raggiunge il suo punto più drammatico nelle regioni meridionali, e specialmente in aree come Napoli e provincia, dove si concentrano i redditi da pensione più bassi, e con una forte presenza forte. Un?emergenza legata alla vera piaga del Mezzogiorno, la disoccupazione?.
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