5 Aprile 2012

Pensionati e italiani a rischio povertà perdono almeno il doppio.

Pensionati e italiani a rischio povertà perdono almeno il doppio.

    

Roma, 5 apr. (TMNews) – Nel 2011 il potere d’ acquisto delle famiglie italiane è calato dello 0,5% dato che i loro redditi sono cresciuti meno dell’ inflazione: è come se una famiglia di 3 persone avesse avuto una perdita equivalente a 172 euro (186 euro per una famiglia di 4 persone). “Una tassa invisibile da aggiungersi alle tasse vere introdotte dalle varie manovre”. A sostenerlo è il Codacons che ha così commentato l’ indagine Istat sui redditi e i risparmi delle famiglie. “Il problema – ha sottolinenato il Codacons – è che questa perdita di potere di acquisto delle famiglie si aggiunge a quella del 2010, meno 0,6%, e al crollo del 2009, quando si registrò un meno 3,1%. E’ dal 2002 che le famiglie perdono sistematicamente potere d’ acquisto senza che nessun governo sia mai intervenuto per salvaguardare la loro capacità di spesa. E oggi se ne pagano le conseguenze, con il crollo dei consumi e del Pil”. A giudizio dell’ associazione dei consumatori “questi dati Istat, per quanto gravi, sono in realtà falsati. Si tratta, infatti, della media del solito pollo. I pensionati, e non solo quelli al minimo, così come le famiglie che sono a rischio di povertà relativa, hanno avuto in questi anni un’ inflazione da doppia a tripla rispetto alla media nazionale. Per loro il calo del potere d’ acquisto è, quindi, almeno doppio”. Ecco perché, secondo il Codacons, “è iniquo ed immorale alzare le tasse indipendentemente dal reddito, come ha fatto il Governo Berlusconi prima e sta facendo ora il Governo Monti”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this