29 Giugno 2010

“Pene poco severe non aiutano a combattere i reati ambientali”

• La necessitá di una nuova normativa che consenta di colpire con forza chi commette reati ambientali e una maggiore diffusione della cultura della prevenzione e del rispetto. Sono sono alcuni dei temi emersi nell’ interessante tavola rotonda su "Ambiente e Paesaggio Violati", promossa dalle associazioni Italia Nostra, Legambiente, Wwf, Libera, Codacons e Verdi ambiente e societá, con i rappresentanti della magistratura campana. All’ incontro, svoltosi nella sede della Camera di Commercio, hanno preso parte, tra gli altri, il procuratore generale della Corte d’ Appello di Salerno Lucio Di Pietro, il procuratore aggiunto di Napoli Aldo De Chiara, i pm Antonella Giannelli e Ugo Ricciardi, oltre ai presidenti dei Parchi del salernitano e altri esponenti dell’ amministrazione pubblica. Nella sua relazione introduttiva il pg Di Pietro ha sottolineato come «le ammende e le contravvenzioni previste per questi reati non siano sufficienti a scoraggiare questi fenomeni. Occorrono anche più controlli amministrativi, anche perché c’ è in giro molta corruzione».
 

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