Pendolari, un posto nella stanza dei bottoni
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fonte:
- Il Gazzettino
Un mese di tempo o poco più di tempo per verificare il rispetto dell’impegno preso da Trenitalia davanti a una delegazione di pendolari: l’apertura di un confronto stabile fra azienda e clienti per garantire a studenti e lavoratori un servizio più puntuale, più carrozze e più pulizia, biglietterie automatiche e obliteratrici nelle stazioni che ne sono sprovviste. I problemi quotidiani di chi si sposta in treno e paga un abbonamento per un servizio che spesso non corrisponde al denaro sborsato.
È il primo risultato ottenuto dai pendolari – in rappresentanza delle linee più frequentate come Portogruaro-Venezia, Udine-Venezia, Belluno-Treviso, Castelfranco-Venezia e Verona-Venezia – che ieri mattina si sono ritrovati alla stazione di Mestre per poi marciare fino alla sede compartimentale di Trenitalia e Rfi. Ce n’erano una cinquantina, dato che a metà mattina i pendolari sono per lo più a scuola o in ufficio, assieme a militanti del Codacons, della Filt-Cgil, del Pdci e di Rifondazione con i rispettivi consiglieri regionali Nicola Atalmi e Pietrangelo Pettenò. Con loro i viaggiatori avevano portato striscioni e tante storie personali, come quelle degli studenti di Noale che ogni giorno devono attendere un’ora alla stazione di Santa Lucia per poter tornare a casa alla fine delle lezioni, o del pendolare che per vent’anni ha fatto la spola fra Vittorio Veneto e Malcontenta con il treno e due auto per sopperire alla mancanza di coincidenze fra treno e bus.
La novità, semmai, sta nel fatto che per la prima volta i comitati dei clienti abituali delle Ferrovie hanno deciso di fare fronte comune per avere voce in capitolo con l’azienda. Un’assicurazione che, dopo oltre un’ora di confronto nella sede di Trenitalia, il responsabile del servizio commerciale Maurizio Capotorto (in sostituzione del direttore della gestione passeggeri Enrico Sciarra) ha dato a una delegazione di pendolari. Nel giro di un mese i clienti saranno ammessi al confronto con l’azienda e la Regione Veneto per affrontare i maggiori problemi del trasporto locale. Una pratica che in Friuli Venezia Giulia viene seguita da tempo per le problematiche del trasporto locale. Capotorto, da parte sua, ha fornito dati tranquillizzanti sui ritardi (contenuti per Trenitalia entro i cinque minuti nel 92% dei casi), sul ripristino di sette treni regionali e su un nuovo appalto per la pulizia, che saranno presto sottoposti alla verifica della Regione. Per l’assessore ai Trasporti di Palazzo Balbi, Renato Chisso, «una nuova maxi-multa è inevitabile, come del resto già avvenuto negli ultimi anni. Aspettiamo per la fine del mese la definizione dei tabulati e poi faremo i conti». Intanto Chisso invita i pendolari a segnalare i disagi al numero verde 800-042-822, gestito dalla società controllata Sistemi territoriali. Ma anche i pendolari hanno deciso di avviare un’iniziativa autonoma, con l’attivazione del sito internet http://pendolariveneti.wordpress.com e del numero 335-1916192 ove inviare un sms per segnalare i disservizi. «L’abbonamento è un contratto che abbiamo fatto con Trenitalia – avverte Gianni Foffano, portavoce dei pendolari della Trieste-Venezia e Treviso-Venezia – All’azienda chiediamo solo che venga rispettato».
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