Pendolari senza treni dal 2013
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fonte:
- Il Gazzettino
ROMA – Nel 2013 le regioni rischiano un taglio dei treni per i pendolari a causa della mancanza di fondi. Il numero uno di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, torna a lanciare l’ allarme e sfida l’ ipotesi di una denuncia per interruzione di pubblico servizio: «Ci denuncino pure e poi vediamo cosa succede». Secca la replica del ministro dello Sviluppo, Inrastrutture e Trasporti, Corrado Passera: «Ci stiamo occupando più che abbastanza del trasporto pubblico locale». Infine levata di scudi dal fronte dei consumatori e di parte della politica, con l’ accusa di interesse solo per il mercato dei Frecciarossa (treni ad alta velocità) e la richiesta di dimissioni di tutto il gruppo dirigente di Fs. La minaccia del taglio dei treni regionali è riemersa oggi, durante un convegno alla Bocconi di Milano, in cui l’ ad delle Ferrovie dello Stato ha spiegato che il contributo alle Fs per il trasporto pubblico locale è oggi di 1,2 miliardi di euro rispetto agli 1,6 miliardi previsti per il 2012. Il manager ha quindi sottolineato che a fronte della liberalizzazione, chi partecipa ad una gara per il servizio universale vuole che il committente sia affidabile e che ci sia certezza per i sei anni di contratto con le Regioni. Ma senza certezze sui trasferimenti dallo Stato alle Regioni, se «nel 2013 non ci saranno soldi a bilancio, non faremo il servizio regionale». E anche il concorrente sull’ Alta velocità, Ntv (di Montezemolo e della Valle) che si è sempre detto pronto a partecipare alle gare per i treni regionali ha avvertito per voce dell’ ad Giuseppe Sciarrone «se non prevedranno fondi non parteciperemo». Quindi, «o si aumentano le tariffe o i contributi, oppure non si può andare avanti», ha detto Moretti. Il Codacons ha puntato il dito contro il numero uno di Fs, «si interessasse meno dei Frecciarossa e troverebbe come finanziare il servizio universale», mentre Federconsumatori e Adusbef hanno rilevato che «il servizio regionale rappresenta il 90% del trasporto ferroviario» e chiesto le dimissioni del vertice di Fs. Contro il taglio dei treni regionali che sono «servizio sociale che va garantito sul territorio» è sceso in campo l’ assessore regionale umbro ai Trasporti Silvano Rometti mentre per il segretario nazionale di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, quelle di Moretti sono parole «scandalose». E Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani, chiede di «cambiare le nostre politiche sui trasporti» mentre il Maurizio Zipponi dell’ Idv, accusa sia Moretti sia Passera rilevando che «alla fine gli unici a pagare sono i cittadini».
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