7 Gennaio 2010

Pendolari, la Befana porta carbone

A Ladispoli e Cerveteri nuovo anno ma disagi di sempre: treni freddi e sporchi Monta la prostesta di cittadini e Codacons. E l’ascensore per i disabili, che doveva essere pronto a luglio, resta un miraggio.

 

Solo carbone nella calza della Befana per i pendolari del litorale. Anche il nuovo anno è iniziato all’ insegna dei disagi per gli utenti del trasporto ferroviario di Ladispoli e Cerveteri che hanno ritrovato treni freddi e sporchi al ritorno dalle vacanze natalizie. Carrozze simili a celle frigorifere di primo mattino e spesso perfino prive di illuminazione. Disservizi che hanno acceso la rabbia degli utenti, stanchi anche delle promesse non mantenute dalle Ferrovie dello stato su argomenti che toccano i diritti dei portatori di handicap. A iniziare dal grottesco fatto che l’ ascensore per disabili nel sottopassaggio della stazione ferroviaria di Ladispoli è ancora disattivato, costringendo i portatori di handicap ad essere presi in braccio per salire i gradini ed arrivare ai binari. «Dallo scorso maggio, quando fu inaugurato il sottopasso di piazzale Roma – afferma Angelo Bernabei coordinatore del Codacons del litorale – a oggi sono trascorsi otto mesi nei quali abbiamo assistito al balletto delle promesse mai mantenute da parte delle Fs. Prima ci hanno annunciato che l’ ascensore sarebbe stato operativo in luglio, poi dopo i collaudi alla metà di agosto. Quindi hanno risposto alle nostre pressanti domande dicendo che sarebbe stato attivato i primi giorni di novembre. Infine, dopo aver rifiutato l’ aiuto da parte del Comune che si era proposto di prendere in carico la gestione dell’ impianto, hanno alzato un velo di silenzio che la dice lunga sull’ atteggiamento discutibile delle Ferrovie che sembrano non essere in grado nemmeno di far partire un ascensore per consentire ai portatori di handicap di accedere ai binari». «E’ un comportamento – conclude Bernabei – che condanniamo senza mezzi termini, i pendolari di Ladispoli meritano rispetto visto che pagano salati biglietti e abbonamenti. Subito dopo l’ Epifania riprenderemo la nostra battaglia a favore del popolo dei pendolari ed in particolare delle categorie socialmente più deboli come i disabili». Ma se i pendolari di Ladispoli sono furenti, meglio non stanno gli utenti che salgono sui treni alla stazione di Marina di Cerveteri dove i lavori di ampliamento della stazione procedono a singhiozzo. «Siamo perplessi – prosegue il coordinatore Bernabei – dall’ atteggiamento delle Ferrovie dello stato che non riescono ad eseguire gli interventi di potenziamento dello scalo della frazione balneare di Cerveteri nei tempi previsti. Sono settimane che i lavori per la ristrutturazione del piazzale della stazione sono praticamente fermi senza che nessuno sappia spiegare il motivo. Campo di Mare è uno snodo strategico per i pendolari del litorale, molti utenti di Ladispoli ogni mattina preferiscono usufruire di questa stazione per salire sui treni per la capitale. Così come attendiamo di sapere dalle Fs che fine abbiano fatto i progetti per la costruzione di una sala di attesa e per l’ installazione delle pensiline sui binari. In una stazione che ricordiamo è impresenziata e dove spesso gli utenti sono lasciati privi di informazione quando i display sui binari vanno in tilt».
 

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