Pendolari invadono i binari: basta ritardi
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fonte:
- Corriere della Sera
Pendolari invadono i binari: basta ritardi
Clamorosa protesta a Voghera. Bloccati quindicimila viaggiatori del Pavese, fermi otto treni
VOGHERA (Pavia) – È stato un giovedì nero per gli oltre 15.000 pendolari pavesi che ogni mattina affollano i convogli della linea ferroviaria Genova-Milano. Prima la rete elettrica bloccata e poi un locomotore guasto hanno praticamente paralizzato le stazioni di Voghera e Pavia, provocando ritardi di oltre due ore per i treni provenienti dalla Liguria.
LINEA BLOCCATA – Sono le 7.20 di mattina. La nebbia nasconde la stazione di Voghera, mentre a Pavia la pioggia e il freddo non danno pace ai pendolari che aspettano il treno per Milano sul secondo binario. Non sanno ancora dei ritardi accumulati sull?intera linea a causa di un guasto alla rete elettrica: a Diano Marina, vicino a Ventimiglia, poche ore prima un camion ha travolto alcuni tralicci della corrente bloccando il traffico ferroviario verso la Lombardia. Un incidente che ha ripercussioni anche sulle stazioni di Voghera e Pavia, dove i pendolari aspettano invano i treni che dovrebbero portarli al lavoro. Intanto anche l?Intercity Imperia-Milano, scampato al blocco elettrico, si ferma alla stazione di Lungavilla, nel Pavese, per un guasto al locomotore.
LA PROTESTA – Tensione e rabbia prendono il sopravvento e i passeggeri fermi a Voghera, in attesa che l?interregionale proveniente da Arquata lasci la stazione, stanchi di aspettare senza una spiegazione, invadono i binari. Volano parole grosse, almeno un centinaio di viaggiatori vogliono sapere cosa sta succedendo: un gruppo si affolla davanti allo sportello della biglietteria senza ottenere risposta; un altro ferma rudemente il capostazione per chiedere spiegazioni. Sono momenti concitati, di grande tensione. Nessuno, però sa niente. I passeggeri si tranquillizzano quando gli altoparlanti annunciano la ragione del blocco. Tra i passeggeri anche Massimo Caputo, 65 anni, ex dipendente delle Fs ormai in pensione: «Ogni mattina è la stessa storia. Prendo il treno per andare a trovare mia figlia a Milano. Mai una volta che gli orari siano rispettati. I ritardi non mancano mai. Per non parlare poi dei guasti tecnici che ogni giorno bloccano questa linea. Ai miei tempi queste cose non succedevano e quando c?erano problemi avvisavamo tempestivamente i passeggeri».
I RITARDI – Sono 8 i treni rimasti bloccati a Voghera ieri mattina, con ritardi che hanno sfiorato anche le due ore. «La situazione – spiega Tiziano Restelli, uno dei pendolari rimasti a piedi ieri mattina – peggiora giorno dopo giorno. Il ritardo medio è aumentato a 10 minuti e ci sono punte, sempre più frequenti, in cui si aspetta anche mezz?ora prima di partire. Chi paga per i danni causati ai passeggeri? Vorrei che i responsabili delle Ferrovie dello Stato rispondessero chiaro, almeno una volta, alle nostre richieste». Il traffico ferroviario è tornato alla normalità solo nella tarda mattinata.
IL CODACONS – Sempre ieri il comitato dei pendolari pavesi ha chiesto l?intervento del Codacons. «La situazione è ormai insostenibile – commenta Giacomo Losio, promotore di una raccolta firme tra i passeggeri della Milano-Genova -. Non si parla solo della pulizia o del sovraffollamento. Solo lunedì 28 e martedì 29 il viaggio del treno 2156 Sestri Levante-Milano Centrale da Pavia per Rogoredo è durato un?ora e 10 minuti. E nessuno ci informa. Non ci resta che protestare in maniera plateale».
LE FERROVIE – I vertici di Trenitalia gettano acqua sul fuoco su quanto accaduto ieri a Voghera: «Si è trattato di un guasto tecnico – spiegano dalla direzione di Milano -. Non possiamo prevedere gli incidenti. La principale causa dei ritardi di ieri è stata il blocco della linea elettrica a Diano Marina. Un problema che è stato risolto dai tecnici delle Ferrovie in poche ore. I pendolari hanno ragione, ma non possiamo nulla contro eventi del genere».
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