2 Febbraio 2005

Pendolari infuriati

FERROVIE. Sciopero del biglietto

Pendolari infuriati. Dilaga la protesta

Roma. Dopo gli scioperi dei ferrovieri, da ieri è in atto quello dei pendolari. Molti di coloro che viaggiano ogni giorno su treni stracolmi, in piedi, per poi arrivare tardi al lavoro a causa dei continui ritardi dei convogli, da ieri hanno deciso di non pagare più il biglietto per protesta. E ancora una volta sono stati occupati i binari dai viaggiatori esasperati, questa volta a Magenta, sulla linea Torino – Milano. Altri sono andati a manifestare, con un sit in, davanti alla sede della Regione Piemonte. Una delegazione è stata ricevuta dal presidente dell?assemblea regionale Oreste Rossi, dall?assessore ai trasporti William Casoni e dal dirigente regionale di Trenitalia, Silvano Roggero.
Durante l?incontro sono arrivate le prime buone notizie per i pendolari: sulla linea Torino – Milano avranno per tutto febbraio i supplementi per gli intercity gratuiti, e in seguito con lo sconto del?80 per cento. Una risposta immediata alle proteste, mentre si attende la consegna, che dovrebbe essere imminente, di 40 nuovi treni Minuetto e 25 convogli a due piani: le nuove vetture saranno presentate venerdì a Verona.
Il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, ha invece chiesto al governo di istituire un?unità di crisi per trovare le soluzioni ai problemi del trasporto ferroviario in Lombardia, dove, sottolinea la Regione, dal 1998 ad oggi il numero dei pendolari che si muovono in treno è aumentato del 40 per cento. I viaggiatori abituali della linea Lecco – Milano hanno deciso di cominciare da oggi ad aderire alla protesta, comprando gli abbonamenti di febbraio ma non timbrandoli «fino a quando i viaggiatori non constateranno miglioramenti concreti nel servizio».
Ma la protesta dilaga anche al centro. I pendolari della linea Roma – Velletri hanno aderito allo «sciopero del biglietto», soprattutto per protestare contro i ritardi e i disservizi dell?ultima settimana, definita «di passione» in una nota. E la Federconsumatori ha chiesto un incontro con l?assessore ai Trasporti della Regione Lazio per trovare soluzioni ai disservizi che, secondo l?associazione, investono tutta la regione.
«Capisco l?occupazione dei binari, ma le proteste non aiutano», ha detto il presidente delle Ferrovie, Elio Catania, che ha invitato i pendolari a «starci vicino». Secondo Catania, infatti, occorre «stare tutti dalla stessa parte». La parola d?ordine è ora «accelerazione», nell?aumento delle carrozze, nel miglioramento della sicurezza, nell?incrementare la puntualità.
Ma per adesso, sottolinea il Codacons, «non c?è una sola linea che garantisca ai pendolari quella che dovrebbe essere la normalità: il fatto di arrivare in orario e comodamente seduti. L?esasperazione è al limite». Secondo l?associazione dei consumatori Trenitalia e Ferrovie non hanno alcun interesse ad investire, hanno invece convenienza, «fino a che non ci rimetteranno dei soldi, ad ammassare la gente come fossero sardine. Per questo ormai da mesi stiamo proponendo lo sciopero organizzato del biglietto. Finalmente i pendolari ci stanno dando retta». E stanno anche arrivando, però, le prime multe. Ieri molti controllori hanno sanzionato i pendolari che, aderendo alla protesta, mostravano l?abbonamento di gennaio, scaduto e non rinnovato.

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