Pendolari in rivolta per i treni in ritardo
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fonte:
- La Nuova Venezia
QUARTO D’ ALTINO Ritardi e ancora ritardi. A protestare per l’ ennesima volta è Luciano Ferro, portavoce dei pendolari e consigliere del Codacons altinate in più di un’ occasione in prima linea per difendere i diritti dei pendolari. «Non ne possiamo più», spiega, «tutti i giorni ci sono disservizi, dalle cancellazioni dei treni ai ritardi, alla disinformazione». Prosegue: «Sarebbe utile, come già proposto tempo addietro, un registro per ritardi, disservizi e quant’ altro, da collocare nelle sale d’ attesa delle stazioni, perché oltre alle segnalazioni fotografiche, vengano messe per iscritto dai tanti pendolari che si ritrovano a piedi, a dover prendere autobus, aspettare ore ed arrivare in ritardo al lavoro. Così aumenterebbero le proteste». E ancora: «Da settimane», prosegue Ferro, « èsempre la stessa storia che si ripete: ritardi di cinque, dieci minuti, che poi diventano di più anche se nel tabellone non sono riportati e via dicendo e nelle fasce orarie più frequentate, nessuna informazione». Ma Ferro se la prende anche lo stazione: «ad esempio le nuove pensiline, mai installate in questa stazione nonostante le numerose richieste». In effetti anche l’ amministrazione comunale ha in più occasioni fatto presente la necessità di fare in modo che chi va a prendere un treno, non debba stare alle intemperie (pioggia, vento, neve), senza la possibilità quanto meno di potersi riparare il capo. «In attesa dell’ arrivo della metropolitana di superficie invitiamo i gestori dei treni a trovare una soluzione per avvisare i pendolari dei “motivi di questi disservizi” e di non creare stati d’ ansia a chi ha il biglietto in mano non obliterato perché le obliteratrici che si trovano in stazione, compreso a Marcon Porta Est, spesso non sono funzionanti». (m.a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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