Pendolari imbufaliti Meno treni e servizio scarso
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
Va giù pesante la Cisl, che attacca sul fronte dei pendolari scrivendo una lettera al presidente della Regione Vasco Errani e al sindaco Massimo Marchignoli: “Esaminando i nuovi orari dei treni, si può notare il peggioramento complessivo, in termini di fruibilità del servizio passeggeri, che si è verificato per la stazione di Imola e per gli utenti imolesi“. Andando nello specifico, la Ust, la Fnp e il coordinamento ferrovieri della Cisl denunciano come siano spariti “nella tratta Rimini-Milano, i treni interregionali che garantivano un collegamento diretto tra Imola e Milano senza dover cambiare alla stazione di Bologna. Nella tratta Imola-Bologna gli interregionali sono stati sostituiti da treni regionali. E per andare fuori regione, ai viaggiatori occorre cambiare treno e pagare una maggiorazione sul costo del biglietto che prima non si pagava“. I sindacalisti insistono poi sui treni che non fermano a Imola: “Per quel che riguarda la stazione, gli Intercity provenienti dal sud, che fermano a Cesena, Forlì e Faenza, continuano a non fermarsi a Imola, confermando così l`ulteriore declassamento che ha subito la nostra stazione. Vi sono comunque altre incomprensibili modifiche peggiorative nel nuovo orario“. Ad esempio, puntano il dito gli esponenti Cisl, “sono spariti gli interregionali che collegavano direttamente, sia alla andata che al ritorno, Bologna con Genova e Torino. Una scomparsa che per gli imolesi comporta un aumento dei cambi di treno“. Poi la stoccata finale: “E` evidente che, da parte di Trenitalia, si voglia incentivare l`utilizzo di treni che costano di più, quali Intercity, Intercity Plus ed Eurostar e che contribuiscono ad aumentare le entrate senza offrire un servizio migliore. Meno comprensibile è l`avvallo della Regione Emilia-Romagna a queste modifiche che vanno in pratica a peggiorare l`utilizzo del treno da parte dei cittadini meno abbienti e, di fatto, viene incentivato l`utilizzo del mezzo privato che nella nostra regione è la principale causa dell`inquinamento ambientale e crea gravi problemi di viabilità“. Intanto il Codacons di Bruno Barbieri ha lanciato ieri una proposta per i pendolari costretti a disservizi e ritardi: scioperi del biglietto e autoriduzioni, fino alla minaccia di una diffida collettiva diretta a Trenitalia, ma anche alla Regione. L`associazione dei consumatori annuncia che è arrivato il momento “di adottare misure concrete e severe“. Bruno Barbieri, vicepresidente Codacons, invita i pendolari “a passare all`azione e a organizzare iniziative simboliche come uno sciopero del biglietto, o ancora autoriduzioni, dando in beneficenza la differenza di costo tra il biglietto pagato e quello dovuto“. Codacons chiede infine la nomina di un commissario ad acta “che provveda a migliorare il servizio e a contenere i costi“. –
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VIAGGI & TURISMO
