2 Marzo 2011

Pendolari dei treni, nuove proteste

Pendolari dei treni, nuove proteste
 

QUARTO D’ ALTINO. «La situazione relativa al trasporto su ferrovia è insostenibile, ritardi e disagi sono purtroppo diventati una costante, causando disagi a tutti, lavoratori e studenti». La presidente della Provincia, Francesca Zaccariotto, raccoglie la protesta dei pendolari della tratta Venezia-Trieste. Che sono stufi e stanchi di chiedere un servizio migliore e più efficiente. Nei giorni scorsi, all’ indirizzo della Zaccariotto, è giunta una lettera con una richiesta urgente di incontro firmata dal portavoce dei pendolari, Gianni Foffano, che giunge dopo una raccolta firme tra gli utenti della tratta (Quarto d’ Altino, Meolo, San Donà di Piave, Portogruaro), che sarà la base per un esposto alla Procura che sta preparando Luciano Ferro, responsabile dello sportello Codacons altinate. Il problema, ancora una volta, sono i ritardidei treni, specialmente nelle ore di punta. I pendolari lamentano una serie di disagi: la soppressione delle corse senza alcuna spiegazione, la scarsa igiene nelle carrozze e nelle toilette (in estate come in inverno), i ritardi che poi incidono sull’ orario di lavoro o su quello scolastico, dal momento che i treni della linea Venezia-Trieste raccolgono centinaia di studenti e ancora la mancanza di informazione del personale di bordo e degli uffici. «Due anni fa – spiega Foffano – c’ è stato un incontro tra i comitati dei pendolari e la divisione passeggeri di Trenitalia durante il quale sono stati segnalati tutti i problemi delle varie tratte. Da quell’ incontro la situazione non è cambiata». Tutto come prima, insomma, secondo i pendolari. Foffano e Ferro sottolienano anche il disagio relativo ai treni del mattino che portano i lavoratori a Venezia, il convoglio delle 4.58 e quello delle 5.53, che di tanto in tanto saltano costringendo gli utenti a correre a prendere l’ auto o l’ autobus. «Soprattutto per quel che concerne il primo, quello che passa all’ alba – spiegano i due portavoce – Trenialia è intenzionata a sopprimerlo e sostituirlo con dei pullman». «Sono intervenuta più volte sul problema già in veste di sindaco di San Donà di Piave – chiarisce la presidente Zaccariotto – oltre che nel ruolo di presidente dei cittadini della provincia veneziana. E’ mia intenzione incontrare il comitato dei pendolari perché la situazione relativa al trasporto su ferrovia è insostenibile, ritardi e disagi sono una costante. Valuterò tutte le possibilità di intervento, chiaramente fino a dove è possibile agire, nell’ ambito delle nostre competenze, per cercare una soluzione positiva. E’ inammissibile penalizzare costantemente l’ utente che paga un servizio in anticipo, e che in cambio dovrebbe avere risposte concrete e servizi di qualità». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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