PENALI A CHI VIOLA I SERVIZI
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fonte:
- Il Mattino
Trenitalia, ovvero le Ferrovie, dovrà garantire che il 93 per cento dei convogli regionali e il 90 per cento degli interregionali arrivi a destinazione con un ritardo non superiore ai 15 minuti. Alifana, Circumvesuviana e Sepsa (Cumana e Circumflegrea) dovranno invece fare in modo che l?80 per cento dei treni non abbia un ritardo superiore ai 5 minuti e il 98 per cento non superi i 15 minuti. Stavolta è tutto nero su bianco. Le aziende di trasporto devono rispettare l?impegno, altrimenti dovranno pagare delle penalità, a norma dei contratti di servizio stipulati con la Regione e diventati ufficiali sabato, con la sottoscrizione da parte dell?assessore regionale Ennio Cascetta, delegato dopo l?approvazione da parte deLla Giunta. Insomma, da oggi piena attuazione al processo di «federalismo ferroviario», come lo ha ribattezzato Cascetta.
E sì, le aziende non si ritroveranno soltanto i consumatori alle calcagna (vedi le ultime prese di posizione del Codacons) ma anche la Regione, che ha assunto nuove funzioni sulla base delle disposizioni della legge Bassanini, e che sborsando complessivamente 563 miliardi fino al 31 dicembre chiederà il pieno rispetto del contratto, altrimenti taglierà le spettanze: 233 miliardi e 400 milioni a Trenitalia, 236 miliardi e 264 milioni alla Circumvesuviana, 55 miliardi e 570 milioni alla Sepsa, 38 miliardi e 287 milioni all?Alifana. L?otto giugno in Giunta regionale fu apporvato il contratto con Trenitalia, il 15 con Sepsa, Alifana e Circumvesuviana. E da sabato c?è la piena operatività.
I contratti verranno rinnovati per il prossimo anno e non potranno essere più stipulati oltre il 31 dicembre del 2003: secondo la legge di riforma del trasporto pubblico locale, infatti, dal 2004 tutti i servizi di trasporto saranno affidati a imprese pubbliche o private mediante gare d?appalto. Per i prossimi tre anni la Regione ha mantenuto l`affidamento ai gestori attuali (Ferrovie per i collegamenti regionali e interregionali, Alifana, Circumvesuviana e Sepsa).
Per ciascun contratto c?è la costituzione di un Comitato tecnico di gestione, con l?obiettivo di monitorare l?attuazione. Tra gli obblighi delle società, oltre alla puntualità, ci sono parametri sulla qualità, dalla pulizia al comfort dei treni e delle stazioni, c?è l?obbligo di sottoscrivere Carte dei servizi a garanzia degli utenti.
Per monitorare costantemente i servizi e per renderli più efficaci ed efficienti, le società dovranno fornire periodicamente alla Regione una serie di dati, come il rapporto ricavi e costi, il numero di passeggeri, la velocità dei mezzi, i chilometri percorsi e i controlli dell`evasione tariffaria. E poi, tra tre anni, bisognerà fare i conti con la concorrenza straniera, con holding agguerrite, che si contenderanno 50-60 milioni di passeggeri in Campania.
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