PEDIATRA AFFETTA TBC, ASL TRIESTE RICHIAMA 3500 BIMBI
CODACONS: GRAVISSIMO. PRONTI AD ASSISTERE FAMIGLIE DEI BAMBINI E CHIEDERE MAXI-RISARCIMENTI
SI RISCHIA CASO ANALOGO A QUELLO DEL GEMELLI DI ROMA
Gravissimo per il Codacons quanto avvenuto a Trieste, dove l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata ha deciso di richiamare 3.490 bambini sottoposti a varie vaccinazioni dopo aver scoperto che una pediatra, incaricata proprio di vaccinare i bambini, era affetta da tubercolosi.
“E’ intollerabile che una persona malata di Tbc sia stata posta a stretto contatto con i bambini, mettendo in serio pericolo la loro salute – afferma il presidente Carlo Rienzi – Abbiamo deciso pertanto di intervenire sul caso perché le responsabilità di chi ha sbagliato siano accertate della magistratura, e perché la situazione è del tutto analoga a quella verificatasi nel 2011 presso il Policlinico Gemelli di Roma, dove 188 bambini hanno dovuto subire per mesi pesantissime cure chemioprofilattiche per scongiurare il contagio, ed altri 2000 bimbi sono stati sottoposti, a pochi mesi di vita, a prelievi dolorosissimi. Vicenda per la quale sono partite da poco le cause civili di risarcimento in favore delle famiglie”.
Ci mettiamo fin da ora a disposizione delle famiglie coinvolte nel grave episodio di Trieste, allo scopo di offrire loro assistenza legale e avviare, nel caso i test ai bambini dovessero risultare positivi, le dovute azioni risarcitorie nei confronti dell’ospedale e dei responsabili sanitari – conclude il Codacons.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
