Pedemontana veneta: M5s, scempio inutile e costoso
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 28 feb. – “Siamo qui per accendere un faro sullo scempio ambientale, democratico ed economico che e’ la Pedemontana Veneta, un’infrastruttura ripetutamente bocciata dalla Corte dei Conti a dagli organi di controllo, che continua ad essere imposta illegittimamente ai cittadini e alle loro tasche”. Lo hanno affermato la deputata Sara Cunial (M5s) e l’ex senatore vicentino del Movimento, Enrico Cappelletti, oggi in conferenza stampa.
“La Pedemontana, in quanto project financing, avrebbe dovuto essere pagata dai privati senza oneri per la collettivita’ – ha continuato Cappelletti – ma dai 2,258 miliardi di euro iniziali arriveranno a pesare sui bilanci della Regione e sulle tasche degli automobilisti, quindi sui cittadini, oltre 13 miliardi di euro, piu’ del Mose e della Tav messi insieme. Un fiume di denaro, non motivato da alcuna emergenza pubblica. Sembra davvero che chi governa la regione Veneto, come affermato da Anac, abbia piu’ a cuore gli interessi del concessionario che quelli dei propri cittadini” hanno aggiunto Cunial e Cappelletti.
“L’insostenibilita’ economica di questo fiume di cemento andra’ a pesare anche sulle future generazioni. Ogni bambino veneto nascera’ con 2.500 euro di debito in piu’, a causa della Pedemontana”. ha spiegato Franco Conte, presidente regionale del Codacons.
“Quest’opera e’ nata per rispondere a un’emergenza creata a tavolino e gia’ dichiarata illegittima dalle sentenze” ha affermato Osvaldo Piccolotto, consulente tecnico nell’ambito di ricorsi aventi ad oggetto le criticita’ della Superstrada. “Un’opera basata su numeri del tutto infondati e su futuri flussi di traffico incongruenti con i dati reali, evidenziati anche da studi redatti per conto di Cassa Depositi e Prestiti e Banca Europea degli investimenti – ha spiegato Alberto Baccega, ingegnere, studioso ed esperto di infrastrutture di trasporto – Il livello del pedaggio si collochera’ inoltre al massimo di quelli noti in Italia e sara’ piu’ che doppio di quello delle autostrade presenti in Veneto, con buona pace delle categorie artigianali e industriali che la invocano come la manna dal cielo”.
“L’attenzione ora riguarda la giustizia amministrativa e la corretta applicazione di principi costituzionali, oltre che delle norme dello Stato, principi che vedono tutelare lo sviluppo della cultura e, del pari, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Salute e utilita’ pubblica devono venire prima di qualunque altro profitto o arricchimento da conseguire alle spalle dei cittadini” ha concluso Gianfranco Perulli, avvocato amministrativista iscritto all’Ordine degli Avvocati di Venezia. (AGI) Mao
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