8 Marzo 2019

Pedemontana, il Tar dà via libera

“inammissibili” i ricorsi di impregilo-salini. per i giudici le modifiche al terzo atto convenzionale sono legittime
LA SENTENZA VENEZIA Pedemontana Veneta, adesso c’ è non solo il via libera, ma anche l’ approvazione del Tar. Il Tribunale amministrativo regionale del Veneto (sezione prima, presidente Maurizio Nicolosi) ha dichiarato infatti inammissibili i due ricorsi propostida Salini Impregilo, con intervento ad adiuvandum di Codacons e di alcuni privati, contro Regione Veneto, Consorzio stabile Cis e la Spa Superstrada Pedemontana Veneta. Oltre a respingere tutte le domande di condanna della Regione al risarcimento danni e a disporre che Salini Impregilo risarcisca a Palazzo Balbi le spese di giustizia, i giudici amministrativi sono entrati anche nel merito della vicenda, valutando quel Terzo Atto Convenzionale che da più parti, in primis il M5s, era stato visto come un regalo ai privati. Ebbene, per il Tar le modifiche introdotte con il Terzo Atto Convenzionale non modificano in modo sostanziale la concessione, non comportano un nuovo equilibrio economico dell’ operazione a favore della concessionaria, né comportano una diversa allocazione dei rischi tra le parti. Le modifiche apportate due anni fa alla concessione devono dunque ritenersi ammissibili e legittime. «Una sentenza – ha commentato il governatore Luca Zaia – che definisce con chiarezza come il percorso giuridico adottato per la realizzazione della Pedemontana Veneta sia, e sia stato, corretto. Ricordo che, affrontando questo dossier, abbiamo coinvolto la Corte dei conti, l’ Anac e l’ Avvocatura dello Stato. Ho nominato Commissario per l’ opera il vice avvocato generale dello Stato, Avvocato Marco Corsini e abbiamo affrontato tutte le procedure in maniera legittima e trasparente. Ora il Tar riconosce la pulizia e correttezza assoluta dei procedimenti adottati». LE MOTIVAZIONI Rappresentata e difesa dagli avvocati Luisa Londei, Francesco Zanlucchi, Ezio Zanon e dal professor Bruno Barel, la Regione Veneto incassa dunque un risultato importante che dovrebbe mettere fine alla ridda di accuse e polemiche sulla parte finanziaria dell’ opera, quei 94 chilometri di superstrada a pagamento che collegheranno Montecchio Maggiore a Spresiano passando per il distretto industriale di Thiene-Schio, Bassano, Montebelluna e a nord di Treviso. Secondo il Tar, infatti, il Terzo Atto Convenzionale ha avuto come effetto soltanto quello di contribuire ad un chiaro equilibrio dell’ allocazione dei rischi nell’ ambito del rapporto concessorio esistente. E ancora: l’ allocazione del rischio della domanda sulla concedente è stato espressamente previsto e voluto proprio dall’ Ati di cui la ricorrente era capogruppo e mandataria.«Il Tar – ha commentato il professor Barel – analizzando nel merito il Terzo atto convenzionale ha detto che le modifiche apportate sono state corrette e che non hanno alterato l’ impianto originario». LA STORIA Il Terzo Atto convenzionale fu sottoscritto il 29 maggio 2017 tra la Struttura di Progetto Superstrada Pedemontana Veneta e la Superstrada Pedemontana Veneta Spa. Questi gli elementi essenziali: nessuna modifica dell’ importo complessivo dei lavori, rimasto fissato a 2.258 milioni di euro; incremento del contributo pubblico in conto costruzione per ulteriori 300 milioni di euro (assunti dalla Regione con mutuo presso la Cassa depositi e prestiti), giungendo infine alla somma di euro 914.910.000,00; assunzione in capo alla Regione Veneto del potere di fissare le tariffe da praticare all’ utenza e conseguente attribuzione alla Regione Veneto degli introiti tariffari; remunerazione del concessionario esclusivamente tramite il canone di disponibilità annuale. Secondo Salini-Impregilo la nuova convenzione ribaltava il rischio del traffico, mentre il concessionario poteva godere di un rilevantissimo canone di disponibilità. In sintesi, la tesi – peraltro sostenuta anche dall’ opposizione in consiglio regionale – era che il pubblico si esponeva a maggiori costi e a maggiori rischi, mentre il privato, Consorzio Sis, poteva solo guadagnarci. Tesi bocciata dal Tar. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
alda vanzan

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