30 Giugno 2010

PEDAGGI:ROMA-MILANO 1,50 EURO IN PIU’,+2,20 PER SALERNO/ANSA

PEDAGGI:ROMA-MILANO 1,50 EURO IN PIU’,+2,20 PER SALERNO/ANSA MA AUMENTI ENTRO 25% PER TRATTE BREVI

(ANSA) – ROMA, 30 GIU – Da domani andare da Roma a Milano in

autostrada costerà 1,56 euro in più, da Roma a Salerno sino a

2,30 euro in più ma per le tratte brevi, come da Fiano Romano a

Roma l’aumento non potrà superare il 25% dell’attuale pedaggio,

quindi l’incremento sarà nell’ordine di centesimi. E il

Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio.

   Tocca dunque agli automobilisti pagare qualcosa in più per

consentire allo Stato di risparmiare sui contributi dovuti

all’Anas (il cui unico azionista è il ministero dell’Economia)

per la gestione e la manutenzione della rete stradale e per

investimenti per nuove opere. Nei prossimi sei mesi, si stima

che nelle casse dell’Anas finiranno 83 milioni. Perché se nel

2009 lo Stato ha dato un contributo di un miliardo di euro

all’Anas, la Finanziaria 2010 non stanzia nuove risorse.

   Gli aumenti "non sono una stangata", afferma Pietro Ciucci,

il presidente dell’Anas, che cerca di smorzare le polemiche sui

provvedimenti di maggiorazione tariffaria su tutta la rete

autostradale a pedaggio (1 millesimo di euro a chilometro per

auto, moto, veicoli a 2 assi etc., e 3 millesimi per i veicoli

pesanti) e forfetaria di 1 o 2 euro ai caselli delle autostrade

che si interconnettono con le autostrade e i raccordi

autostradali gestiti dall’Anas.

   E anche se gli aumenti saranno pagati a 26 caselli

autostradali, le concessionarie non avranno alcun beneficio, ha

tenuto a precisare l’Aiscat (l’associazione che raggruppa le

società concessionarie autostrade e trafori), perché gli

aumenti saranno appunto girati all’Anas.

   GRA. I romani che percorrono il grande raccordo anulare

rimanendo in città o nell’hinterland al momento non pagano

nulla. Chi, invece, percorre l’anello che circonda Roma per

entrare in una delle autostrade attorno alla capitale o uscire

da una di esse pagherà al casello un euro in più. Ma se il

tratto autostradale è breve, di pochi chilometri, (per esempio

da Fiano a Roma) l’automobilista dovrà pagare un aumento

contenuto entro il 25% del pedaggio. Questa è una misura che

varrà sino a fine 2011. Poi anche il solo transito sul Gra

potrà subire un pedaggio. Improbabile metterci dei caselli, è

allo studio l’ipotesi di varchi con i telepass.

   ROMA-MILANO. Un euro per uscire dalla capitale, più il

pedaggio di 33,10 euro per poco più di 560 chilometri,

"aumentati di 50 centesimi – ha spiegato Ciucci – per

l’incremento" che parte sempre domani sulle autostrade di un

millesimo di euro per chilometro per auto e moto (3 millesimi

per veicoli pesanti).

   ROMA-SALERNO-REGGIO CALABRIA. Tra Roma e Salerno la distanza

é di 243 chilometri e il pedaggio sale da 13,50 a 15,50 euro.

In uscita da Roma per entrare sull’A1 è previsto un euro per

aver percorso il Gra. Poi ci si immette sull’A30 Caserta-Salerno

e all’uscita di Mercato San Severino si pagano 13,50 euro più

l’aumento di 25 centesimi. Per percorrere il raccordo sino a

Salerno si pagherà un ulteriore euro. Se poi si vuole

proseguire verso Reggio Calabria non si pagherà nulla. Ma si

pagherà il pedaggio più un 25% se si entra sull’A3 da Nocera

inferiore o da Cava dei Tirreni (perché la tratta è breve).

   "L’obiettivo fondamentale per Anas è costituito dal

raggiungimento della autonomia finanziaria – ripete da qualche

tempo Ciucci – attraverso l’incremento dei ricavi propri legati

alla logica di mercato, per uscire dal comparto della pubblica

amministrazione e non incidere più sui conti pubblici".

Intanto, per la prima volta, quest’anno, al Tesoro l’Anas darà

un dividendo di 5 milioni di euro. (ANSA).
 

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