26 Febbraio 2014

Pedaggio beffa, ricorso al Garante «Pendolari pronti alla class action»

Pedaggio beffa, ricorso al Garante «Pendolari pronti alla class action»

Mariella Sportiello È sul piede di guerra il Codacons di Cava de’ Tirreni che chiede la sospensione del pagamento del pedaggio autostradale nel tratto Salerno-Cava e viceversa, minacciando di ricorrere all’ Autorità Garante per i Trasporti. In una lettera inviata al Ministero dei Trasporti, all’ Anas e alla Regione Campania, il presidente del Codacons cavese Daniela Picozzi, cerca di far valere i diritti dei cittadini, che ogni giorno devono percorrere obbligatoriamente l’ autostrada. «Il nostro intervento – spiega Daniela Picozzi – vuole tutelare gli interessi dei cittadini di Cava ed in primis della Costiera Amalfitana, costretti a pagare per un maggiore consumo di carburante, considerando l’ allungamento del percorso, ma soprattutto, obbligati a pagare dai quattro agli otto euro al giorno». Un esborso notevole, spalmato nei giorni, che manda su tutte le furie il Codacons, che ritiene un vero e proprio salasso per i consumatori. «Non è giusto che le persone paghino per qualcosa che sono costretti a subire – sottolinea la presidente – ad esempio, per un pensionato che dalla Costiera deve recarsi a fare una visita ospedaliera a Salerno, quanto gli costa?». E aggiunge: «La situazione non si risolverà in tempi brevi e questo sta penalizzando enormemente i cittadini, perché costretti a pagare anche più volte al giorno la tariffa di due euro per percorrere solamente sette chilometri». Così il presidente Picozzi ha inviato una lettera ai tre enti, chiedendo che l’ esenzione del pedaggio venga estesa a tutta la giornata e in entrambe le direzioni, così da non pregiudicare nessuno. «In mancanza di riscontro, saremo costretti ad adire le competenti autorità giudiziarie, non esclusa l’ Autorità Garante per i Trasporti, al fine di tutelare gli interessi degli utenti e l’ Autorità di regolazione dei trasporti». Inoltre il Codacons cavese ha inoltrato istanza di accesso agli atti relativi alla gestione dell’ emergenza e i conseguenti proventi dell’ Anas inerenti il tratto autostradale Cava de’ Tirreni – Salerno, a partire dal giorno della frana. «Voglio andare fino in fondo alla vicenda – sottolinea Daniela Picozzi – Se, trascorsi i trenta giorni, l’ istanza non verrà evasa, li trascinerò davanti al Tar, ora basta essere presi in giro». Ma il presidente Picozzi, lancia anche un messaggio ai cittadini: «Faccio appello ai consumatori di conservare la ricevuta del pagamento del pedaggio e di pretenderla se non viene rilasciata, perché in caso di class action, possono essere rimborsati». Ma se il Codacons promette battaglia, il sindaco di Vietri sul Mare Franco Benincasa, unico a presenziare alla riunione di ieri mattina in prefettura, si fa portatore di una serie di proposte per alleviare i disagi dei suoi concittadini. «Innanzitutto chiederò alla Società Autostrade di liberalizzare il pedaggio anche nel tratto tra Salerno e Cava de’ Tirreni, così che tutti i cittadini possano godere del beneficio», spiega il primo cittadino vietrese. «Inoltre, in un incontro con il Cstp chiederò che vengano incrementate le corse da Vietri a Cava e da Vietri per Salerno, il solo autobus della linea 1, non può garantire il trasporto di tante persone». Ma il sindaco Benincasa guarda anche a coloro che hanno scelto di muoversi verso Salerno, usufruendo della linea ferrata. «Scriverò alle Ferrovie dello Stato, perché aggiungano almeno un altro vagone al treno che passa di mattina da Vietri in direzione Salerno, infatti spesso arriva già pieno e molte volte i cittadini devono viaggiare come nei carri bestiame o addirittura restano a terra». L’ ultima istanza del sindaco di Vietri è rivolta alla Prefettura, affinché consenta la riapertura almeno del marciapiede dell’ ex statale 18, così da consentire il transito a piedi. «In questo modo – spiega Franco Benincasa – per chi lascia lauto a Salerno e attraversa, potremo istituire le navette che dalla frana portano al centro di Vietri, come lo scorso anno». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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