29 Settembre 2010

Pedaggio ambulanze: il Codacons cita Autovie

Botta e risposta tra il Codacons e Autovie Venete sui pedaggi pagati dalle ambulanze della Sogit (Soccorso dell’ Ordine di San Giovanni Italia). Secondo l’ associazione che tutela utenti e consumatori si tratta di somme non dovute: di qui il ricorso al giudice di pace di Trieste per chiederne la restituzione. Diverso il punto di vista della società concessionaria del tratto autostradale Venezia-Trieste che, in una nota, spiega: «secondo il Codice della strada sono esenti i veicoli con targa C.r.i. (Croce Rossa Italiana), quelli delle associazioni di volontariato e degli organismi non aventi scopo di lucro, adibiti al soccorso, nell’ espletamento di questo specifico servizio». Insomma, l’ esenzione, secondo Autovie, spetta solo quando un’ ambulanza sta effettivamente prestando soccorso. E dunque non viene applicata, per esempio, nei casi di trasporto di malati o di attrezzature sanitarie. Secondo quanto riferisce Codacons, le ambulanze della Sogit «transitano sulla rete autostradale italiana senza pagare il pedaggio, ma l’ esenzione non vale per la tratta gestita da Autovie Venete». «La Sogit – spiega il presidente del Codacons di Udine Nicola D’ Andrea – espleta la propria attività utilizzando 2 mezzi omologati come "autoambulanze di soccorso". L’ importante attività svolta esenta quindi la Sogit dal pagamento del pedaggio, come previsto dall’ articolo 373 del codice della strada, nonché dalla circolare 3973 del 1997 del ministero dei Lavori pubblici, che ha chiarito quali debbano essere i requisiti per poter godere dell’ esenzione». Nonostante ciò, denuncia ancora Codacons, «Autovie Venete ha addebitato il pedaggio di diversi passaggi sul tratto Trieste-Venezia e sulle diramazioni di Palmanova, Udine e Portogruaro, Pordenone e Conegliano. Per esempio, la Sogit della sezione di Fiumicello, nell’ errata considerazione che fosse effettivamente dovuto, ha pagato pedaggi per un importo pari ad 111,42 euro. Successivamente, però, gli addebiti sono stati contestati; la Sogit chiede dunque la restituzione dei 111,42 euro e che venga dichiarato il suo diritto all’ esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale in virtù della fondamentale attività dalla stessa svolta». «Nessuna discriminazione nei confronti della Sogit per quanto concerne il pagamento dei pedaggi» replicano da Autovie Venete e precisano: «sono esclusi dall’ esenzione i veicoli impegnati in trasporto di malati, materiale sanitario o altri servizi. Non solo. La stessa circolare del ministero dei Lavori pubblici (la 3973 del ‘ 97) ha confermato l’ interpretazione, precisando nei dettagli le condizioni per l’ senzione, valida limitatamente agli interventi di soccorso. Non a caso, anche le ambulanze delle Aziende sanitarie, quando transitano sulla rete autostradale per trasporto malati o per altre esigenze, pagano regolarmente il pedaggio. La Sogit, così come altre realtà simili, opera in convenzione con le Aziende sanitarie che, a fronte delle prestazioni richieste, erogano un pagamento. Non c’ è, dunque, alcuna volontà di penalizzare le associazioni impegnate nel volontariato, ma bisogna evitare che si creino situazioni di abuso». Detto in due parole, Autovie non può non rispettare la legge, né può rischiare rilievi da parte della Corte dei Conti interpretando la norma in modo meno restrittivo. Trattandosi di una questione sollevata in più occasioni e che riguarda tutte le Concessionarie autostradali, l’ Aiscat (organismo che le riunisce) ha stabilito uniformità di comportamento su tutto il territorio nazionale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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