3 Agosto 2010

PEDAGGI:NUOVO STOP AUMENTI,MA ANAS ATTENDE UFFICIALITA’/ANSA

 
 
CONSIGLIO STATO RIGETTA RICORSO;CONSUMATORI,BALZELLO ILLEGITTIMO

 
  (ANSA) – ROMA, 3 AGO – Regna l’incertezza sul pagamento degli
aumenti dei pedaggi autostradali. Dopo che il 29 luglio scorso
il Tar del Lazio ha sospeso il decreto che stabilisce gli
incrementi a favore dell’Anas, oggi il Consiglio di Stato ha, in
sostanza, confermato la decisione dei giudici di primo grado.
Respingendo il ricorso della presidenza del Consiglio e
dell’Anas, ne discuterà il 31 agosto.
   Ma intanto nessuna comunicazione è stata ancora fatta alle
concessionarie, che incassano gli aumenti per suo conto.
   Insorgono i consumatori secondo cui da oggi gli aumenti sono
illegittimi (Codacons e il capogruppo dell’Italia dei Valori in
commissione Finanze, Elio Lannutti) e invitano a conservare le
ricevute di pagamento per ottenere il rimborso (Adiconsum). Su
cui, verosimilmente, starà ragionando l’Anas.
   Il Pd è, invece, pronto a denunciare l’Anas alla procura
della Repubblica per "appropriazione indebita e truffa se non
verranno annullati gli aumenti dei pedaggi nel Lazio" sostiene
il capogruppo alla Regione Lazio Esterino Montino. Una omissione
forse dovuta alla mancata notifica ufficiale dell’ultimo
provvedimento, perché una volta consegnato impone
l’applicazione della decisione dei giudici entro 24 ore. Anche
la presidente della Regione Lazio Renata Polverini (che pur non
avendo fatto ricorso giudica gli aumenti ingiusti) e il
capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele
Meta, chiedono all’Anas di applicare le decisioni della
magistratura amministrativa.
   Il Consiglio di Stato ha ritenuto di non dover intervenire
d’urgenza sullo stop agli aumenti deciso dal Tar, contro cui
avevano fatto ricorso la presidenza del Consiglio dei ministri e
l’Anas. E ha, quindi, confermato le ragioni della Provincia di
Roma (per il presidente Nicola Zingaretti è "un’altra vittoria
per tutti i cittadini), di Rieti e Pescara e di una quarantina
di Comuni che avevano avviato la procedura.
   Gli automobilisti, però, continuano a pagare da uno a due
euro in più (a seconda della classe di pedaggio) ai caselli che
si interconnettono con le autostrade e i raccordi in gestione
diretta Anas. Che prevede (ma dipende dal numero di transiti) di
incassare 83 milioni nel secondo semestre di quest’anno. Somma
che verrebbe scalata dai 267 milioni dovuti dallo Stato per il
2010 per la manutenzione delle strade. Per il 2011 la previsione
é di 200 milioni di introiti dagli incrementi dei
pedaggi.(ANSA).
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this