Pedaggi sul Gra dal primo maggio: ma è unito il fronte del “no”
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fonte:
- Velino.it
Roma, 21 gen (Il Velino) – Torna alta la polemica sui pedaggi del Grande raccordo anulare. A margine di una manifestazione a Pozzuoli il presidente di Anas, Piero Ciucci, ha confermato che nella lista delle strade ed autostrade Anas che saranno sottoposte a pedaggio dal primo maggio rientrerà anche l’ arteria di 68 chilometri che circonda la Capitale. Ciucci ha poi spiegato che ci saranno agevolazioni, ma che saranno definite "non necessariamente" nel Dpcm attualmente allo studio "ma comunque prima dell’ entrata in funzione" del sistema a pedaggio. In particolare, per quanto riguarda il Gra di Roma, ha spiegato il presidente di Anas "riterrei che dovrebbe essere inserito nel decreto del governo, del resto il dibattito è partito proprio da qui". Immediata la reazione del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. "Contro questo iniquo balzello che colpisce studenti, lavoratori, pendolari di Roma e provincia siamo pronti a ripresentare un ricorso al Tar. Lo faremo appena questo governo, che si conferma il governo delle tasse, emanerà il decreto su cui potremo ricorrere. Siamo convinti che, come l’ altra volta, numerosi comuni del nostro territorio parteciperanno alla nostra iniziativa: lo scorsa estate questa battaglia comune si rivelò vincente e bloccò gli aumenti che l’ Anas aveva applicato ai caselli autostradali. Ci batteremo così determinati, dalla parte dei cittadini, anche questa volta". Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha spiegato che per i pendolari saranno presentate una serie di facilitazioni o sconti. Ma ha anche detto che "siamo pronti a sostenere il ricorso al Tar, annunciato oggi dalla Provincia di Roma. Ribadisco che i romani non pagheranno il Grande raccordo anulare". Nelle prossime ore anche altri sindaci dei comuni dell’ hinterland capitolino seguiranno il sindaco di Genzano, che ha promesso sostegno al ricorso al Tar. ___ Anche la Regione Lazio sosterrà il nuovo ricorso al Tar della Provincia di Roma come ha già fatto in occasione del primo ricorso sul pedaggio relativo al Gra. "Stiamo inoltre valutando – aggiunge la Polverini – se necessario e se non comporta un allungamento dei tempi di presentare anche un ricorso della Regione. La nostra contrarietà al pedaggio è nota, soprattutto non si può pensare di introdurre forme di pagamento che esentano solo una parte dei residenti del Lazio. Accanto ai cittadini di Roma abbiamo il dovere di tutelare i tanti pendolari del Lazio che varcano il Gra per motivi di studio o di lavoro e ai quali non si può chiedere questo ulteriore sacrificio". Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in una nota, ha detto che sul pedaggiamento di alcune tratte autostradali gestite da Anas "è in corso un approfondimento, tenendo conto anche delle istanze degli Enti locali ed in particolare di coloro che utilizzano le autostrade con frequenza, per motivi di lavoro o per collegamenti nell’ ambito urbano. Dopo questa fase si procederà a redigere il testo definitivo del Dpcm che in atto è in elaborazione". Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha preannunciato azioni di protesta: "Inviteremo gli automobilisti a rifiutarsi categoricamente di pagare qualsiasi pedaggio, fornendo assistenza sul piano legale e dimostrando l’ illegittimità di tale balzello", ha detto. Secondo Rienzi trasformare il Gra. in una arteria a pagamento "è una idea folle oltre che illegittima. Folle perché determinerebbe il blocco totale della circolazione nella capitale, con gli automobilisti che, pur di non pagare l’ ennesimo balzello, utilizzerebbero strade alternative, che di certo non sono in grado di reggere il traffico del Grande Raccordo. Illegittima perché i cittadini già pagano le infrastrutture stradali attraverso una miriade di tasse, a partire da quelle sulle retribuzioni, tasse che servono anche a finanziare tali servizi. Il pedaggio sul Gra. sarebbe quindi una duplicazione assurda di un qualcosa che si è già pagato". Oltre alle azioni di protesta il Codacons presenterà un nuovo ricorso al Tar del Lazio, che si affiancherebbe a quello annunciato da Zingaretti.
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