Pedaggi, si rischia la beffa
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fonte:
- La Città di Salerno
• Oltre al danno si profila anche la beffa per gli automobilisti che hanno percorso l’ A3 Salerno-Napoli ed la A30 Caserta-Roma all’ altezza della barriera di Mercato San Severino dal primo luglio al primo agosto. Per loro, infatti, potrebbero non essere previsti i rimborsi. Il Consiglio di Stato ha confermato lo stop agli aumenti dei pedaggi autostradali, ma con una postilla. • «L’ ordinanza con la quale il Tar del Lazio il 29 luglio scorso ha bloccato l’ aumento dei pedaggi autostradali – si legge nella disposizione del Consiglio di Stato – deve essere interpretata nel senso di riferirsi non all’ intero territorio nazionale, ma solo ai singoli segmenti stradali interessanti gli ambiti spaziali degli enti territoriali ricorrenti». Tradotto, vuol dire che chi si è appellato al Tar del Lazio lo scorso mese di luglio (e cioè le Province di Roma, di Rieti e Pescara, e alcuni Comuni romani) ha visto confermata l’ illegittimitá degli aumenti per le reti autostradali che ricadono in quei territori.Invece, nel caso di Salerno (autostrade A3 e A30), non essendo stato presentato alcun ricorso, non c’ è alcuna sentenza che definisca illegittimi i rincari che sono stati in vigore per un mese. E, quindi, la strada per ottenere il rimborso di quanto pagato in più è tutta in salita. • A nulla, quindi, potrebbero essere valsi gli appelli fatti anche dal Codacons provinciale che aveva invitato i pendolari salernitani che usano abitualmente i tratti autostradali interessati dall’ aumento a conservare le ricevute di pagamento dei caselli o le bollette per i possessori del Telepass. Al momento non c’ è alcuna possibilitá di vedersi rimborsati automaticamente gli aumenti pagati ingiustamente, se non attraverso la presentazione di un altro ricorso specifico. • Ma la situazione diventa ancora più paradossale se si considera che sia alla barriera di Mercato San Severino (tra i più attraversati in questo mese estivo, e, quindi, tra i più remunerativi) che ai caselli di Cava e Nocera i pedaggi sono tornati alle cifre originarie. E’ stata proprio l’ Anas a sospendere i rincari in tutta Italia lo scorso 4 agosto, riportando, di fatto a 1,60 euro la tariffa per l’ utilizzo dell’ autostrada. Proprio ieri il presidente Ciucci ha confermato che gli aumenti erano solo "sospesi" in attesa della sentenza definitiva della giustizia amministrativa. • Le associazioni dei consumatori hanno immediatamente chiesto l’ ampliamento della sentenza del Consiglio di Stato a tutto il territorio nazionale. «Lo stop agli aumenti dei pedaggi – hanno scritto in una nota Adusbef e Federconsumatori – comporterá un risparmio annuo per famiglia di oltre 60 euro».
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