28 Marzo 2007

Pedaggi più cari, Sav si difende

AOSTA L`aumento dei pedaggi autostradali del 10,41% sulla tratta Aosta/ PontStMartin da parte della Sav (Società autostrade valdostane) ha suscitato forti reazioni. Ha esordito l`Aci Valle d`Aosta sottolineando come l`aumento vanifichi l`intesa con la Regione sulle tariffe differenziate per i pedaggi, e rischi di far crescere il traffico sulle strade statali con un probabile incremento di incidenti. Sulla stessa lunghezza d`onda Confindustria Valle d`Aosta per la quale l`aumento rende vani “gli sforzi compiuti dalle imprese industriali valdostane, composte in prevalenza da Pmi, impegnate a mantenere la competitività e colpisce in modo particolare le imprese di trasporto di persone e di merci e quelle del settore edile ed estrattivo, con ricadute economiche negative su altri settori, come il turismo,sulla mobilità in generale, sui cittadini e sui lavoratori“. Prese di posizione simili sono arrivate da Stella Alpina e Codacons. E anche il Governo regionale ( la Regione è azionista della Sav col 28,72%), col presidente Luciano Caveri, ha evidenziato un certo sconcerto di fronte all`aumento. La risposta della Sav non si è, però, fatta attendere. In una nota, l`azienda ha precisato che “l`aggiornamento, come già riferito in analoghe situazioni gli scorsi anni, rappresenta uno dei gradini tariffari, l`ultimo di tale portata, cui Sav è tenuta ai sensidella concessione stipulata con l`Anas il 28 gennaio 2003,per adeguare la manovra tariffaria, distribuita sull`intero arco della concessione (scadenza 2032), a copertura degli investimenti già effettuati negli anni 90 per la realizzazione del tronco Aosta estAosta ovest della A5 e del raccordo tra la stessa A5 e la statale 27 del Gran San Bernardo“.I vertici Sav spiegano che questi investimenti, sostenuti in autofinanziamento lungo l`arco di un decennio, ammontano complessivamente a 378 milioni, e la nuova convenzione del gennaio 2003 ha consentito un contenzioso con l`amministrazioneconcedente e i competenti ministeri a partire dal 1990 “in tema ditariffe dovute e costantemente negate“. “Nel contesto in esame, oggi oggetto di critiche ed osservazioni – si legge ancora nella nota -è importante sottolineare come le opere abbiano assolto e continuino ad assolvere un`importante funzione, sottraendo mediamente al concentrico urbano del capoluogo regionale ben 12.200 veicoli al giorno, dei quali 2.800 ascrivibili al transito di tipo commerciale, con indubbie ricadute di natura viabilistica ed ambientale “. La Sav sottolinea di avere anche l`onere di mantenere in efficienza e sicurezza l`intera rete autostradale e di aver sostenuto costi operativi, di manutenzione e di aggiornamento infrastrutturale che, nel primo quadriennio di validità della rinnovata convenzione con l`Anas, sono ammontati complessivamente a 119,6 milioni (57,5 per investimenti strutturali sulla sicurezza e sull`ambiente e per manutenzione, 36,9 per gestione e 25,2 per personale) nonché costi finanziari, sempre nello stesso quadriennio, dell`ordine di 17,1 milioni.

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