Pedaggi, il Tar sospende agli aumenti
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fonte:
- Il Messaggero
Accolto il ricorso di Zingaretti, ne beneficiano anche i pendolari ciociari Né Iannarilli, né i sindaci della provincia avevano impugnato il provvedimento. Il Codacons: ora i rimborsi.
Il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi contro l’ aumento dei pedaggi autostradali sostenendo che al pagamento deve corrispondere un servizio, e dunque l’ utilizzo di un’ infrastruttura, e non può trattarsi di una mera tassa. «Il provvedimento impugnato – si legge nelle ordinanze dei giudici amministrativi – per essere coerente con la finalità enunciata deve assumere il carattere di corrispettivo per l’ utilizzo di una infrastruttura; al contrario, tale carattere non appare sussistente in alcune delle ipotesi evidenziate, vale a dire in tutte quelle che prevedono il pagamento del pedaggio in relazione ad uno svincolo stradale non necessario e non interessato dalla fruizione dell’ infrastruttura». L’ ordinanza è stata emessa dalla prima sezione del Tar del Lazio presieduta da Linda Sandulli. Il ricorso era stato presentato, come aveva annunciato il presidente Zingaretti, dalla Provincia di Roma a cui si erano associati con un atto di intervento 41 Comuni dell’ hinterland romano, oltre a Codacons e Provincia di Rieti. Avevano poi presentato altri ricorsi il Comune di Fiano Romano e la Provincia di Pescara. Nessuna traccia, malgrado le assicurazioni di metà luglio di Antonello Iannarilli, del ricorso dell’ Amministrazione provinciale di Frosinone. Ma neppure i i Comuni più grandi come Frosinone e Sora, guidati dal centrosinistra, o Anagni e Alatri, guidati dal centrodestra, si sono alzati in difesa dei pendolari malgrado i più tartassati (per via della distanza dalla Capitale) siano proprio quelli ciociari. Ma fortunatamente lo stop agli aumenti vale anche per chi vive in provincia di Frosinone: la decisione del Tar del Lazio è un principio valido per l’ intero territorio nazionale. I giudici, infatti, hanno sospeso l’ efficacia del decreto con il quale il presidente del Consiglio dei ministri, il 25 giugno scorso ha individuato le "stazioni di esazione" delle autostrade a pedaggio in concessione che si interconnettono con le autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta dell’ Anas. Tirano un sospiro di sollievo, per loro la decisione del Tar equivale ad un risparmio di centinaia di euro l’ anno. Ma in molti – lo documentano i post inviati ieri dai lettori al sito de Il Messaggero – si chiedono se potranno essere rimborsati i soldi in più spesi in queste sett imane. «Gli automobilisti hanno diritto ad ottenere la restituzione delle maggiori somme pagate dal primo luglio ad oggi, comprensive degli interessi – chiarisce il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – A tal fine invitiamo gli utenti a conservare le ricevute rilasciate ai caselli, così da poter partecipare alle azioni risarcitorie che il Codacons sta valutando. Ancora una volta – conclude Rienzi – i giudici hanno dato una importante lezione di diritto ai nostri governanti, bocciando disposizioni sciagurate che avrebbero comportato un danno per i consumatori. Speriamo adesso che questa ordinanza di sospensiva si trasformi in una sentenza». «La coerenza paga. Quando si è convinti di un’ idea bisogna battersi fino infondo, non bastano le dichiarazioni. Ringrazio i 41 sindaci coraggiosi di centrodestra e di centrosinistra che hanno sottoscritto il nostro ricorso. La coerenza è un requisito fondamentale perché le pubbliche amministrazioni riescano a costruire un rapporto coi cittadini, per rompere il teatrino della politica».
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