3 Agosto 2010

PEDAGGI AUTOSTRADE: IL CONSIGLIO DI STATO RIGETTA IL RICORSO DELL’ANAS E DELLA PRESENZA DEL CONSIGLIO

 
GLI AUMENTI RESTANO ILLEGALI. DA OGGI QUALSIASI MAGGIORAZIONE AI CASELLI PUO’ COSTITUIRE APPROPRIAZIONE INDEBITA E TRUFFA AGGRAVATA IL CODACONS INVIA UNA SEGNALAZIONE ALLE PROCURE DELLA REPUBBLICA

 
Il Consiglio di Stato (IV sezione) ha rigettato oggi la richiesta presentata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anas, con la quale si chiedevano ai giudici misure cautelari provvisorie urgenti contro la decisione del Tar del Lazio di sospendere gli aumenti dei pedaggi introdotti dal Governo lo scorso 1 luglio.
Anche il Consiglio di Stato, quindi, ha confermato la validità delle tesi sostenute dal Codacons e dalla Provincia di Roma che hanno determinato il blocco degli incrementi tariffari. Questo almeno fino al 31 agosto, quando il CdS si riunirà in sede collegiale per decidere sull’istanza di sospensiva.
“Ciò significa – spiega il Presidente Carlo Rienzi – che ad oggi gli aumenti dei pedaggi introdotti dal Governo sono illegittimi, e che se non verranno ripristinate le vecchie tariffe potrebbero configurarsi addirittura dei reati a danno degli utenti, quali appropriazione indebita e truffa aggravata”.
“Per questo motivo – prosegue Rienzi – abbiamo invitato una segnalazione a varie Procure della Repubblica come Roma, Rieti e Pescara, affinché valutino l’opportunità di intervenire aprendo fascicoli a tutela degli utenti delle autostrade” – conclude Rienzi.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this