Pedaggi, altro stop ai rincari
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Trentino extra
ROMA. Governo sconfitto per la seconda volta sull’ aumento delle tariffe dei pedaggi autostradali e sull’ introduzione del ticket sui raccordi autostradali gestiti dall’ Anas, in vigore dal primo luglio. E il Pd ora chiede che sia ritirato il decreto. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso d’ urgenza presentato dalla Presidenza del Consiglio e dalla stessa concessionaria contro la sentenza del Tar che aveva già bocciato i rincari nei giorni scorsi. L’ aumento era stato di un millesimo di euro al chilometro per auto e moto su tutte le autostrade, giustificato «dall’ incremento dei canoni dovuti alla società di gestione», ed aveva ricevuto il via libera dal governo nella manovra finanziaria. Il Consiglio di Stato, mantenendo così il blocco agli aumenti su autostrade e raccordi autostradali in gestione all’ Anas, ha fissato al prossimo 31 agosto la discussione dell’ istanza cautelare in camera di consiglio, quando cioè i giudici amministrativi si esprimeranno nel merito. Reazione stizzita da parte del governo dopo le polemiche che avevano preceduto gli aumenti, ritenuti da molti non giustificati. Il viceministro alle infrastrutture Roberto Castelli aveva sostenuto già dopo la sentenza del Tar che «è a repentaglio la credibilità di tutti i piani economico-finanziari delle grandi infrastrutture realizzate in finanza di progetto, quali Brebemi, Pedemontana, Cecina-Civitavecchia». Ben altri toni da parte del Pd e delle associazioni dei consumatori. Nicola Zingaretti, presidente Pd della Provincia di Roma, in prima fila nella protesta per gli aumenti che comprendono il Grande raccordo anulare e i raccordi autostradali intorno alla capitale, esprime «grande soddisfazione. Si tratta di un’ altra vittoria per tutti i cittadini. Adesso al più presto – ha aggiunto – l’ Anas si adegui alla decisione presa dal Tar e confermata dal Consiglio di Stato di diminuire i pedaggi, perché chi amministra la cosa pubblica deve rispettare la legge senza atteggiamenti servili con i potenti e lassisti con le persone normali». Anche Michele Meta, capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera chiede di ripristinare subito le tariffe in vigore prima di luglio: «A questo punto il ministro Matteoli ritiri il decreto». E il Codacons avverte che da oggi «gli aumenti introdotti dal governo sono illegittimi e se non verranno ripristinate le vecchie tariffe si configureranno dei reati a danno degli utenti». Federconsumatori e Adusbef fanno invece due conti, e sottolineano come le famiglie potranno evitare un esborso notevole (media di 60 euro) soprattutto in questo periodo di spostamenti per le vacanze. Oltre ai rincari sulle autostrade, i pedaggi introdotti riguardano molti raccordi soprattutto nei pressi delle grandi città, come Roma, Torino, Firenze, Napoli. (p.c.)
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