2 Settembre 2010

Pedaggi, altro stop agli aumenti

Una vittoria ma a metà. Il Consiglio di Stato ha dato il suo stop agli aumenti delle tariffe autostradali, adottando così quanto aveva stabilito a suo tempo il Tar del Lazio che aveva congelato gli aumenti imposti dal primo di luglio dall’ ultima manovra finanziaria. Tradotto, stop agli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi autostradali dell’ Anas, aumenti già bloccati dal Tar del Lazio il 29 luglio dello stesso mese. L’ Anas ora dice di voler attendere la sentenza definitiva ma e’ anche vero che si trova meno esposta di quanto si creda, perché fin dal 4 agosto (subito dopo la sentenza del Tar) aveva sospeso gli aumenti su tutta la rete nazionale, andando oltre il senso della sentenza che ha valore solo per i territori rappresentati come parte in causa, di fatto l’ area di Roma e provincia, che hanno promosso il ricorso con l’ associazione dei consumatori Codacons. Proprio l’ associazione ha esultato per la decisione del Consiglio di Stato, e ha calcolato che la somma da restituire agli utenti per le maggiorazioni ammonta a circa 8 milioni di euro. La cifra – dicono – tiene conto del numero di automobilisti che ogni giorno utilizza le tratte oggetto di ricorso e degli aumenti medi delle tariffe applicati dall’ 1 luglio al 5 di agosto, data in cui Anas ha disposto il blocco dei rincari. "E’ evidente come ora le maggiori somme pagate ai caselli debbano essere restituite agli automobilisti, altrimenti si configurerebbero veri e propri reati a danno degli utenti", avverte il Presidente Codacons, Carlo Rienzi. "Se ciò non avverrà, siamo pronti ad intentare una class action in favore degli automobilisti – prosegue Rienzi – che già da oggi possono fornire la propria pre-adesione all’ iniziativa compilando il modulo pubblicato sul blog www.carlorienzi.it".

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