PEDAGGI: 8 MILIONI DI EURO LA SOMMA DA RESTITUIRE AGLI AUTOMOBILISTI
L’ordinanza del Consiglio di Stato è si valida sulle tratte oggetto di ricorso, ma gli aumenti dei pedaggi – ricorda il Codacons – sono stati annullati su tutto il territorio nazionale. Lo scorso 4 agosto, infatti, l’Anas comunicava quanto segue:
“L’Anas ha dato istruzione a tutte le società concessionarie di sospendere, nei tempi tecnici minimi indispensabili, la maggiorazione tariffaria adottata a partire dal 1° luglio 2010 e prevista dall’art. 15, comma 2, del Decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, in applicazione delle ordinanze del TAR Lazio e del TAR Piemonte e del decreto del Consiglio di Stato”.
D’altronde – spiega il Presidente Carlo Rienzi – annullare i rincari tariffari a Roma e provincia e mantenerli intatti nelle altre zone d’Italia, avrebbe determinato uno squilibrio inaccettabile a danno degli utenti. Dopo la decisione odierna del CdS, non sarà comunque possibile ripristinare gli aumenti dei pedaggi nelle tratte diverse da quelle oggetto di ricorso, perché altrimenti di danneggerebbero gli automobilisti residenti nelle altre regioni d’Italia, determinando una evidente disparità di trattamento.
Il Codacons ha infine calcolato che la somma da restituire agli utenti per le maggiorazioni dei pedaggi dichiarate illegittime dal Consiglio di Stato, ammonta a circa 8 milioni di euro. La cifra tiene conto del numero di automobilisti che ogni giorno utilizza le tratte oggetto di ricorso e degli aumenti medi delle tariffe applicati dall’1 luglio al 5 di agosto, data in cui Anas ha disposto il blocco dei rincari.
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