19 Novembre 2014

Peculato, primi verdetti sotto Natale

Peculato, primi verdetti sotto Natale

TRIESTE – Rinviata al 23 dicembre la decisione dei riti processuali alternativi nell’ ambito del processo per i rimborsi «allegri» (350mila euro) che vede 22 indagati tra ex ed attuali consiglieri regionali. In quell’ occasione il Gup Giorgio Nicoli si esprimerà anche sull’ ammissibilità della richiesta del Codacons nazionale e regionale di costituirsi parte civile (trattandosi di abuso e spreco di denaro pubblico) e sulle eccezioni di presunta indeterminatezza su alcuni capi d’ imputazione «ritenuti generici». Tra queste, quella sollevata dalle difese dei non capigruppo per cui «l’ autore del reato è il capogruppo e i colleghi sono o in concorso o hanno ingannato l’ autore materiale del fatto». Il procedimento relativo ai beni strumentali della Lega Nord è stato riunito a quello principale, già unificato al filone relativo alla mancata restituzione dei beni strumentali del Pdl. Ad opporsi e a chiederne lo stralcio è stato l’ avvocato Caterina Belletti che per il suo assistito Federico Razzini (ex Ln) ha chiesto il rito abbreviato sostenendo l’ infondatezza dell’ imputazione. Se per l’ ex presidente del Consiglio regionale Edoaurd Ballaman, la difesa ha già formalizzato la richiesta di patteggiamento con sospensione condizionale della pena, per gli altri 17 (gli ex Pd Della Mea, Gerolin, Moretton; gli ex Pdl Galasso, Bucci, Camber, Valenti, Blasoni, De Anna; gli ex Ln De Mattia, Razzini, Picco, Piccin; l’ ex Misto Asquini, Iuri, Bertoli e Caldieraro orientato al patteggiamento) le difese erano orientate tra il rito abbreviato e quello ordinario mentre l’ ex Pd Tesini e e l’ ex Pdl Tononi avevano preannunciato il rito abbreviato. Pedicini (ex Pdl), che difende se stesso, sarebbe orientato a chiedere l’ assoluzione ex art.129 per «insussistenza del fatto». Le difese di Narduzzi (ex Ln) devono decidere se patteggiare o chiedere l’ abbreviato. Davanti al collegio giudicante della Corte dei Conti, invece, si è svolta l’ udienza a carico di Ballaman a cui il Procuratore capo Maurizio Zappatori contesta 16.800 euro di danno erariale. Come Narduzzi (che si è visto respingere il ricorso) anche Ballaman ha presentato alla Corte di Cassazione «regolamento preventivo di giurisdizione». Lunga la lista di acquisti di notevole importo e su tutte le spese la dicitura «incontro politico istituzionale» come fosse un timbro: cesti, cioccolatini, vassoi, taglieri, uova di Pasqua, champagne e prosciutti San Daniele oltre a viaggi in diverse città. A Roberto Marin (ex Pdl) l’ accusa contesta 14.597 euro (consumazioni e soggiorni): anche se archiviato in relazione al peculato ai fini erariali resta l’ imputazione per colpa grave. Elisabetta Batic.
 

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