2 Agosto 2010

PDL: RAI; NON RIAPRONO I TALK SHOW, E’ POLEMICA / ANSA

 
 
APPROFONDIMENTI A TG; FLORIS-RUFFINI, PECCATO IL NO A BALLARO’

           
            (ANSA) – ROMA, 2 AGO – Sì a nuovi spazi di approfondimento
sulla situazione politica affidati ai tg, no alla riapertura dei
talk show. E’ questa la decisione presa in tarda mattinata dal
vertice Rai dopo una riunione tra il direttore generale Mauro
Masi, il vicedg Antonio Marano e tutti i direttori di testata.
Dunque niente Ballarò, nonostante la richiesta di Raitre di
andare in onda domani con uno speciale ("Abbiamo già invitato
sia Berlusconi che Fini", aveva annunciato Giovanni Floris) e
dell’invito del presidente della Vigilanza Sergio Zavoli a
"cogliere le opportunità già disponibili". Uno stop che
divide maggioranza e opposizione anche nel cda di Viale Mazzini.
   La linea aziendale è chiara: spazio ai tg, che hanno
redazioni pienamente operative anche nel periodo estivo; niente
talk, perché è più complesso rimetterli in piedi, con gran
parte delle redazioni in pausa contrattuale, e in ogni caso
andrebbero riattivati tutti per garantire l’equilibrio
informativo. Una soluzione che viene definita "coerente con
specifici precedenti analoghi" e in grado di "garantire il
pluralismo".
   La parola poi alle proposte dei singoli direttori, che
vengono più o meno accolte. E così nei prossimi giorni il Tg1
confermerà ‘Tv7’ il venerdì e lo speciale Tg1 la domenica. Il
Tg2, dopo l’edizione di mezza sera, da oggi proporrà la rubrica
di mezz’ora ‘Punto di vista’. Da domani Linea Notte del Tg3
tornerà alla durata invernale di un’ora (attualmente dura
mezz’ora) mantenendo la collocazione di seconda serata (tra le
23 e le 23.20). Specifici approfondimenti anche su Rainews (che
però incassa il no ad allungare dopo le 8 ‘Il caffe’ del
mattino per evitare sovrapposizioni con il Tg1) e sei ore al
giorno di dibattito sulla situazione politica per il Gr con
‘Radio anch’iò, ‘Start’, ‘Baobab’ e ‘Zapping’.
   Ma intanto è soprattutto lo stop a Ballarò a far discutere.
"Era nostro dovere di giornalisti proporre all’azienda con cui
lavoriamo il nostro impegno: lo abbiamo fatto, poi l’azienda ha
preso le sue decisioni, decisioni che ognuno può valutare come
crede, ma che ovviamente a noi dispiacciono", commenta Floris.
"Prendo atto con dispiacere che in una riunione alla quale non
sono stato invitato è stato deciso di vietare a Raitre di
mandare in onda al posto di una replica del circo uno speciale
di Ballarò", gli fa eco il direttore di Raitre Paolo Ruffini.
Protesta l’opposizione, in testa Pd, Idv ("decisione dettata da
Palazzo Grazioli", accusa Pancho Pardi) e Udc ("Vedremo se gli
approfondimenti realizzati dai tg della Rai saranno all’altezza
della situazione e rispetteranno il pluralismo", avverte
Roberto Rao). Bocciano il no ai talk show anche anche
Federconsumatori e Codacons. In linea con la decisione del
vertice Rai la maggioranza: "Non è pensabile che nella più
grande azienda d’informazione del Paese l’esclusiva degli
approfondimenti giornalistici sia ad appannaggio solo dei talk
show", replica il vicepresidente Pdl della Vigilanza Giorgio
Lainati.
   Punti di vista opposti anche in cda. "Ormai prevale la
visione burocratica anche di fronte alla notizia", commenta il
consigliere di minoranza Nino Rizzo Nervo, definendo "del tutto
incomprensibile" il no a Ballarò. "Se un editore comincia ad
avere paura dei fatti e delle notizie finirà col perdere
credibilità e autorevolezza e allora sarà la fine del servizio
pubblico radiotelevisivo". Per il consigliere di maggioranza
Antonio Verro, invece, la scelta di affidare gli approfondimenti
ai tg è quella "più pratica e pluralista". (ANSA).

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