20 Novembre 2006

Pc e cellulari, il rischio truffa è sempre on line

Dalle strategie di “phishing“ alle esche gettate tramite sms: le tecniche per proteggersi suggerite dal Nucleo speciale della Guardia di finanza

Pc e cellulari, il rischio truffa è sempre on line
Ecco le trappole informatiche di ultima generazione che possono svuotarvi il portafoglio

FARSI spennare via internet o tramite telefonino è facilissimo: c`è solo l`imbarazzo della scelta. Per cominciare si possono scaricare “gratis“ suonerie per il cellulare e aspettare pazientemente una bolletta astronomica dovuta al dialer , il programma che si insinua nel vostro pc e dirotta la connessione internet su provider abusivi con numerazioni telefoniche a tariffa maggiorata; un dirottamento che prosciuga le tasche di chi cade nel tranello. Si può continuare inviando per e-mail i propri dati, coordinate bancarie comprese, a pirati informatici che, spacciandosi per funzionari della vostra banca, vi chiedono quei dati con la scusa di dover aggiornare il database dell`istituto: un`esca come un`altra per essere iscritti d`ufficio al club delle vittime del phishing (dall`inglese “prendere all`amo“). Infine, tanto per non farsi mancare nulla, si può chiudere la partita abboccando a sms fraudolenti (messaggi urgenti che, garantiti come gratuiti, rimandano in realtà a prefissi 899 o 199 , il cui costo supera i 12 euro alla risposta per una durata di un minuto e mezzo, Iva esclusa) che annunciano finte vincite alla lotteria o accattivanti servizi erotici o di cartomanzia offerti in abbonamento, spot che promettono di svelarvi se il vostro partner vi tradisce: basta rispondere al finto numero verde e la truffa è compiuta. Senza contare le fantomatiche aste on line in cui l`unico aspetto reale sono i pagamenti dei malcapitati: la merce non arriverà mai. Insomma, l`elenco delle possibili truffe via internet o cellulare è sterminato e non risparmia nessuno: adulti, adolescenti, bimbi di pochi anni sempre più spesso lasciati da soli davanti al web . Tuttavia, rispetto al numero reale delle truffe perpetrate, resta ancora basso il monte-denunce: 15.772 quelle raccolte nel 2005 dal Mdc (Movimento dei consumatori) relative al dialer , alle quali vanno aggiunte le 1.700 dei primi nove mesi del 2006 (in forte calo perché moltissimi utenti, anche per difendersi, hanno sostituito il vecchio modem con l` adsl ); il Codacons , dal 2004 al giugno scorso, ne ha ricevute 1.500 relative al dialer, 1.000 per phishing e vishing (cioè il phishing attuato tramite messaggini telefonici) e altre 1.000 per gli sms fraudolenti. Più basso il numero di denunce per truffe relative allo shopping on line : appena 500 quelle registrate dal Codacons dal 2004 al giugno 2006, contro le 120 pervenute al Mdc nei primi 9 mesi di quest`anno, nonostante, secondo il Codici (Centro per i diritti del cittadino), a E-bay si rivolgano ogni anno sei milioni di italiani. Poche anche le denunce raccolte dalla Polizia postale: nel 2004 sono state 1.440 quelle relative all` e-commerce ; nel 2005 solo 617 quelle legate ad acquisti on line con carte di credito clonate; dall`inizio dell`anno a oggi, 111 per phishing , 1.672 per truffe E-bay , 252 per altri frodi telematiche e 1.807 per utilizzo fraudolento di carte di credito per acquisti in negozi o via internet. L`unico avamposto, in Italia, contro questo tipo di truffe è il Nucleo speciale frodi telematich e della Guardia di Finanza, che ha sede a Roma (via Marcello Foglione 84), guidato dal colonnello Umberto Rapetto, 47 anni, massimo esperto del settore (e autore con Maria Luisa Lamberti del libro Truffe.com – Cellulari, internet, bancomat e carte di credito: come difendersi dalle frodi telematiche ), il quale conferma la diffidenza da parte dei truffati nel denunciare la truffa subita. Il motivo? “Pura vergogna sostiene Rapetto Basti pensare che delle decine di migliaia di vittime che ogni hanno in Italia subiscono frodi tramite e-mail , al cellulare o con la clonazione di bancomat e carte di credito, solo il 10% sporge denuncia“. Suggerimenti per evitare sorprese non mancano, e sono sempre gli stessi, ma troppo spesso vengono ignorati: segnalate qualunque tipo di anomalia alle associazioni dei consumatori che fanno parte del Cncu , il Consiglio nazionale consumatori utenti ( www.tuttoconsumatori.it ), alle forze dell`ordine e all`indirizzo telematico del Nucleo speciale frodi telematiche della Gdf, sos@gat.gdf.it . Soprattutto il Nucleo , composto da personale super-specializzato, è in grado non solamente di fornire consigli utili per non ripetere errori e sviste dagli esiti disastrosi, ma anche di intervenire operativamente in tempi piuttosto brevi. “Con l`esposto-denuncia spiega Rapetto scattano immediatamente le indagini: normalmente riusciamo a dare un nome e un volto ai truffatori nel giro di sette giorni. Subito dopo il magistrato concede l`autorizzazione a procedere per il sequestro e le perquisizioni del caso. In genere, in questi casi, l`imputato sceglie il patteggiamento per abbreviare i tempi. La vittima, per ottenere giustizia, deve attendere tra i 4 e i 24 mesi“.

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