Pavia ha sforato il tetto di 104 giorni
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fonte:
- La Provincia Pavese
PAVIA C’ era anche Pavia alla tavola rotonda sull’ aria ieri in Regione. «C’ è preoccupazione per i livelli di ozono – spiega l’ assessore Massimo Valdati – oltre che per i valori di Pm10». Non si è arrivati a una decisione su eventuali misure da prendere. «I dati dimostrano che la maggior parte dell’ inquinamento è dovuta agli impianti di riscaldamento, che per il 50% contribuiscono ad aumentare le polveri sottili – spiega Valdati : poi dipende per il 20 per cento dalle auto e la restante percentuale da cantieri. Si stanno ipotizzando degli interventi, ma non c’ è ancora niente di definivo. Ci sarà un secondo incontro il 26». «Tutto questo si allaccia a quanto stiamo facendo con Agenda 21 – aggiunge Valdati – sul tema del clima. Pavia è il fulcro delle attività di quattro regioni e stiamo organizzando una tavola rotonda per arrivare a delle proposte migliorative». Intanto si preannuncia una forma di protesta ancora non sperimentata. Il Codacons sembra intenzionato a proporre di denunciare i sindaci dei Comuni dove sia stato superato il limite di 35 giornate con i livelli oltre la soglia concessa dalla normativa. Lo farebbe coinvolgendo residenti dei comuni. Pavia, per esempio, ha superato questo limite 104 giorni lo scorso anno. «Come Agenda 21 stiamo valutando delle proposte per migliorare la situazione – spiega Valdati – c’ è ancora molto da fare sugli impianti di riscaldamento a gasolio. A Pavia abbiamo 17mila impianti di riscaldamento di cui 15mila sono autonomi e duemila sono centralizzati. Tra questi duemila ci sono cento impianti a gasolio che andrebbero sostituiti. Sono soprattutto gli enti ad avere impianti a gasolio – spiega ancora Valdati – per esempio anche l’ università».
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Sezioni:
- Rassegna Stampa
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