Paura sull’Intercity Venezia-Napoli Locomotore e vagone fuori dai binari
-
fonte:
- La Nazione
CHIUSI (Siena) Uno scossone, il sinistro sferragliare delle ruote che perdono aderenza coi binari e in una frazione di secondo il pensiero dei 300 passeggeri dell’Intercity 703 Venezia-Napoli che, partito alle 9,20, viaggiava in orario va alla tragedia di Viareggio. Per fortuna quanto accaduto ieri allo scambio di Montallese non è da paragonare neppure lontanamente al dramma della Versilia. In prossimità della stazione di Chiusi i sistemi di sicurezza di Trenitalia avevano evidenziato un’anomalia nello scambio tanto che il macchinista era entrato a bassissima velocità sul raccordo che permetteva al treno di cambiare linea. In quel momento alcune ruote del locomotore e della prima carrozza sono uscite dai binari. Si tratta non di un deragliamento, ma di uno «sviamento», termine tecnico che indica la differenza delle cause negli incidenti ferroviari. In pochi minuti sul posto sono arrivati tutti: dirigenti delle Ferrovie e Polfer. Nessun ferito. Il locomotore e la prima carrozza sono stati sganciati e messi su un binario inutilizzato, mentre il resto del convoglio è stato attaccato a un altro locomotore, ripartito in netto ritardo I treni successivi non hanno subito conseguenze: in quel punto c’è una doppia linea. È andato tutto bene, ma il Codacons fa sentire la sua voce: «Altro che 2 miliardi di euro per l’acquisto di treni nuovi, serve garantire la sicurezza delle carrozze in circolazione afferma il presidente, Carlo Rienzi . Le nostre critiche al piano presentato dalle Ferrovie sono più che fondate». Anche i macchinisti del sindacato «Ancora in Marcia» protestano: «Siamo preoccupati per la sicurezza ferroviaria poiché anche stavolta solo per caso non ci sono state conseguenze disastrose, considerando che su quei binari viaggiano i treni passeggeri e l’Alta velocità». E preoccupazione viene espressa anche dai pendolari. «Denunciamo da mesi il problema della sicurezza afferma la portavoce del comitato pendolari Firenze-Roma, Valeria Cioccolo , ma la nostra voce, al pari di altre, resta inascoltata. Serve in primo luogo il rinnovamento delle infrastrutture. Servono interventi adeguati e non continui tagli di risorse».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
