Paura per i randagi alla Villa Oggi gli accalappiamenti
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fonte:
- La Sicilia.it
Mobilitati Comune, Servizi veterinari, Polizia e Vigili urbani
Le buone notizie date alcune settimane fa dall’assessore al Progetto animali Domenico Mignemi non trovano ancora concreta applicazione in merito ai problemi derivati dal diffuso fenomeno del randagismo. Lo stesso assessore nei giorni scorsi ha comunicato che la nuova gara triennale per l’affidamento del servizio, cattura, custodia e adozione dei cani randagi, prelevati in città, è prevista per il 12 maggio 2009. «Con l’aggiudicazione di questa gara – ha detto – potrà essere incrementato in modo considerevole il prelievo di cani randagi aggressivi, come previsto dalla L.R. n. 15/2000, e diminuire così i rischi collegati».
Ma nelle more che la questione si risolva continuano a susseguirsi in città casi di allarmismo che il più delle volte risultano infondati. Come l’allarme dato ieri a villa Bellini, dove il «nucleo storico» è formato due femmine con rispettive cucciolate che in vita loro non hanno mai morso nessuno. A volte però le madri, per eccesso di zelo nella cura della prole, possono ringhiare a chiunque si avvicini, temendo di ricevere del male. Ciò però non legittima il fatto che gli animali debbano restare vaganti in branco, perché la cronaca dimostra che anche gli animali più mansueti, in branco, possono diventare aggressivi. E anche alla Villa sembra che il branco stia crescendo. Ieri intorno alle 19,30, un gruppetto di giovani cani ha rincorso alcune persone che facevano jogging e vi sono state reazioni di paura. Per questa ragione è stato formulato il 113 e si è creato un trambusto, tra sirene e vocìo. Ciò ovviamente ha reso molto nervosi i cani, i quali, ripetiamo, non hanno comunque aggredito nessuno.
Si è messo in moto così l’Ufficio animali del Comune ed è stato allertato il dirigente dei servizi di igiene veterinaria Franco Puglisi. Sul posto (non avendo stipulato alcuna convenzione specifica) è stata chiamata l’associazione Aipa, attrezzata per accalappiare gli animali; ma col sopraggiungere delle tenebre l’operazione è stata impossibile. Si è però riusciti a «intrappolare» una madre con quattro cuccioli in cunicolo, il cui ingresso è stato sbarrato in attesa che stamattina si intervenga. Dove saranno poi ricoverati è un’incognita. In questo settore, almeno fino a questo momento, non c’è nulla di trasparente, né di certo.
Intanto ieri il Codacons ha annunciato che presenterà un esposto contro i Comuni e le Ausl di tutta la Sicilia per accertare come siano stati utilizzati i fondi destinati al randagismo dalle amministrazioni locali.
Sul discorso dei contributi, però, l’assessore Mignemi ha già detto la sua in una lettera da noi pubblicata il 29 marzo scorso nella rubrica Lo dico a La Sicilia. L’assessore, nel rispondere a una lettrice, che faceva appunto riferimento a non meglio identificate risorse economiche destinate al randagismo, ha così puntualizzato: «Le uniche risorse di provenienza regionale sono quelle che ci sono state assegnate a gennaio scorso per un importo di 30.000 euro con il decreto assessoriale 20 novembre 2008, pubblicato sulla Gurs n. 5 del 30 gennaio 2009, derivanti da un concorso progettuale a punti, bandito nel 2007, e che ha visto il Comune di Catania tra i vincitori, grazie anche alla quota di compartecipazione di 30.000 euro e la prestigiosa partecipazione dei Servizi Veterinari dell’Ausl 3, della Provincia regionale di Catania e di quattro associazioni di volontariato: Aipa Anta, Lav e Animalisti Italiani. Il progetto denominato Piano di sterilizzazioni 2008 è stato da poco avviato nelle more di ricevere materialmente il contributo».
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