Paura in Emilia, fiumi esondati
ROMA L’ ondata di maltempo che ha investito il nord Italia continua a provocare disagi: dopo la neve e il gelo, a preoccupare sono ora i fiumi emiliani: l’ Enza è esondato a cavallo delle province di Parma e Reggio Emilia, dove sono state evacuate oltre mille persone, il Po è cresciuto di un metro in sole 24 ore mentre il Taro, il Secchia e il torrente Parma hanno superato il livello massimo di guardia, facendo scattare l’ allerta rossa per rischio idraulico su tutta la pianura emiliana centrale e occidentale. Scene spettrali a Colorno dove l’ acqua ha invaso anche il piano terra della reggia di Maria Luigia D’ Austria, la moglie di Napoleone, costruita sui resti di una rocca del 1300. E l’ allarme non è ancora rientrato. «La perturbazione ha colpito con violenza l’ Emilia Romagna, la Toscana e la Liguria tra la notte di lunedì e le prime ore della mattina di martedì», ha detto il capo della protezione civile Angelo Borrelli dopo aver sentito al telefono il premier Paolo Gentiloni, avvertendo che le condizioni in quelle zone stanno migliorando ma che la perturbazione si sposterà al sud e «dunque è bene non abbassare la guardia». Piogge, neve e gelo hanno intanto già scatenato la prima polemica stagionale, con al centro i pesanti disagi registrati nella giornata di lunedì nella circolazione ferroviaria del nord ovest. Problemi rientrati nel primo pomeriggio di ieri quando il gruppo Fs e Rfi hanno riattivato completamente le due principali linee andate in tilt, la Genova-Milano e la Genova-Torino.«C’ è stata una defaillance grave, occorre dare una risposta immediata», ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti, «ed è evidente che sul sistema ferroviario occorre fare un lavoro in caso di emergenze gravi». Anche il procuratore di Genova Francesco Cozzi ha espresso perplessità, in attesa di ricevere l’ esposto annunciato dal Codacons: «Quanto successo ai viaggiatori è una cosa grave. Le ferrovie dovevano provvede prima. Appena arriverà l’ esposto valuteremo cosa fare e se ci sono gli estremi di un reato». Alle accuse ha risposto il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. «Le conseguenze negative di questi fenomeni possono essere ridotte, grazie agli investimenti in nuove tecnologie e in materiali sempre più efficaci», ha sottolineato, «e gli investimenti di Rfi sulla rete ferroviaria sono davvero molto importanti, però è chiaro che i disagi in certe condizioni permangono». L’ emergenza è comunque quasi del tutto rientrata nel nord ovest: in Liguria ci sono ancora 1.900 utenti senza energia elettrica nelle province di Genova e Savona mentre in Piemonte si sono registrati disagi dovuti al ghiaccio, soprattutto in provincia di Torino, con 380 bambini delle elementari di Castellamonte costretti a tornare a casa per la rottura dell’ impianto di riscaldamento della scuola (avviata una inchiesta dalla Procura di Ivrea) e l’ aeroporto di Caselle che ha accumulato diversi ritardi a causa, ha denunciato il senatore del Partito Democratico Stefano Esposito, di un solo mezzo per sghiacciare le ali degli aerei. Forti disagi anche in Lombardia, con quattromila persone rimaste senza energia elettrica nelle loro abitazioni, nelle zone collinari e montuose dell’ Oltrepò Pavese. Le nevicate degli ultimi giorni hanno causato la caduta di numerosi alberi provocando l’ interruzione delle linee elettriche. Situazione ben più complessa, invece, in Emilia Romagna. L’ Enza è tracimato nel reggiano, a Lentigione, nel comune di Brescello. L’ acqua ha invaso la zona industriale ed è stato necessario evacuare oltre mille persone. Per soccorrere i cittadini e predisporre le misure di sicurezza, oltre ai vigili del fuoco e ai volontari di protezione civile, sono scesi in campo anche i militari. Non ci sono stati feriti, ma si teme che la conta dei danni, che potrà cominciare quando l’ acqua se ne sarà definitivamente andata, presenti un conto molto alto. A Proviglio, un comune a pochi chilometri, è stato allestito un centro di accoglienza in una palestra. Anche il torrente Parma ha toccato livelli record, raggiungendo 9,47 metri ed esondando a Colorno. Il Secchia, invece, è tracimato nella zona di Campogalliano, nel Modenese, investendo un agriturismo: cinque persone sono state salvate dai vigili del fuoco ma non c’ è stato nulla da fare per un centinaio di animali, che sono morti annegati. Ancora oggi piogge sono previste per il passaggio di una veloce perturbazione atlantica e poi nel fine settimana un’ altra nuova perturbazione, con aria artica dal Nord Europa.
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