4 Giugno 2008

Paura ad Ancona, scontro tra due treni

Paura ad Ancona, scontro tra due treni
Il Codacons: risarcimenti o sarà class action

Un locomotore fermo sui binari. Un treno in arrivo con un centinaio di passeggeri. Stesse rotaie. Un impatto pauroso assieme ad un fragore tremendo. Se la carrozza passeggeri avesse deragliato, lo scontro si sarebbe trasformato in un disastro ferroviario. Fortunatamente, il treno Pesaro-Termoli delle 7.20 di ieri, procedeva a velocità ridotta per prepararsi alla sosta nella stazione dorica. E così, paura a parte, si è trattato solo di un forte tamponamento. Alla fine, il bollettino medico racconta di cinquanta feriti lievi. Ad accusare maggiormente il colpo, i passeggeri seduti nelle carrozze di testa, molti dei quali sono stati scaraventati a terra. Per loro, semplici cure mediche. Il macchinista invece è stato ricoverato. Ne avrà per sei giorni. Lui, quando era alla guida del treno, si era accorto dell`imminente impatto, ed aveva attivato tutte le procedure di emergenza. Ma senza riuscire ad evitare lo scontro. Ora, sarà la magistratura a chiarire il motivo per cui quel locomotore fosse fermo proprio su quel binario. “Dobbiamo verificare se si sia trattato di un guasto tecnico oppure di un errore umano“ spiega il direttore del compartimento delle Ferrovie di Ancona, Claudio Ciurmatori. Trenitalia ha aperto un`inchiesta interna, mentre la polizia ferroviaria di Ancona ha già interrogato i macchinisti coinvolti e il capo stazione. Sono stati sequestrati i tabulati dei piani semaforici. Secondo una prima ricostruzione, all`origine dell`incidente vi sarebbe un problema di segnaletica. Intanto, il Codacons ha fatto sapere che promuoverà una class action contro Trenitalia, se i passeggeri non verranno automaticamente risarciti, non solo “per i danni fisici subiti“, ma anche per “la paura provata al momento dello scontro“. “E` assurdo – dice Carlo Rienzi, presidente di Codacons – che nel 2008 avvengano ancora episodi simili, soprattutto se si considerano i continui aumenti delle tariffe ferroviarie“. Le parlamentari del Pd Marina Magistrelli e Silvana Amati hanno presentato un`interrogazione al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli chiedendo di conoscere le “reali cause dell`incidente“, e “quali sono le misure che intende intraprendere per avviare delle verifiche urgenti per un controllo dei dispositivi tecnici e per garantire un alto livello di sicurezza nelle nostre stazioni ferroviarie“.

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