Patto tra Codacons e sindacati bancari
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fonte:
- La Provincia Pavese
“No ai prodotti finanziari senza regole“
PAVIA. Un`alleanza di ferro che si pone come obiettivo di porre un freno alla vendita di prodotti finanziari senza regole. E che troppo spesso si trasformano in vere e proprie trappole per gli investitori. Il patto è stato siglato, per la prima volta in Italia, proprio a Pavia. I protagonisti sono Codacons (l`associazione a difesa dei consumatori) e Fabi (Federazione autonoma bancari italiani). A spiegarne i contenuti, sono Gianni Ambrosini e Ottavio Magnani del Codacons, Vincenzo Saporito e Giancarlo Gullotti della Fabi. «Da tre anni a questa parte – spiegano questi ultimi – nelle banche c`è un`incentivazione esasperata alla vendita di pacchetti finanziari. Talmente esasperata che molti dipendenti subiscono pressioni vere e proprie. Tutelando loro, tuteliamo anche il consumatore». Infatti è questo il motivo che ha spinto le due associazioni a siglare un patto contro l`assoluta mancanza di regole severe in questo delicato settore. «Se fino a qualche anno fa il problema era marginale, ora è diffuso in tutti quasi gli istituti di credito», assicura Gullotti, ex promotore finanziario “pentito“ e ora sindacalista. «In altre parole – prosegue Ambrosini – è sono due facce di una stessa medaglia. D`ora in avanti faremo iniziative comuni per contrastare un fenomeno che colpisce non solo gli utenti, ma anche i dipendenti delle stesse banche». I rappresentanti della Fabi sostengono senza tanti giri di parole che «spesso i dipendenti vengono costretti con ogni forma a vendere prodotti dubbi». Gli strumenti utilizzati sono quelli adottati un po` ovunque: ritorsioni da una parte (spostamenti in altre sedi, pressioni dei superiori, per chi non realizza l`obiettivo), super-incentivi dall`altra per favorire la competizione. Per protestare contro questo “cannibalismo“ dietro lo sportello, a giugno c`è già stato uno sciopero indetto dalle maggiori sigle sindacali bancarie. Testimonianza di un malcontento evidente. «In tutto questo, la vittima predestinata come sempre è l`utente – rincara la dose Gianni Ambrosini -. Lo testimoniano le decine di segnalazioni giunte presso la nostra sede a proposito di alcuni pacchetti-trabocchetto venduti nella nostra provincia da alcuni istituti bancari». In due o tre casi, la banca ha già riconosciuto la mancanza di trasparenza dell`operazione, facendo marcia indietro. «Ma si tratta di una guerra fra poveri» dicono in coro. Il dipendente-vessato contro il cliente-ingannato. Le responsabilità vanno ricercate in alto: «E` ora che l`operazione-fiducia, così come le sbandierate intenzioni di una maggiore etica professionale, diventino una realtà e non solo parole vuote» aggiungono Saporito, Gullotti, Ambrosini e Magnani. Codacons e Fabi partono dunque da Pavia per la loro battaglia comune. «A settembre organizzeremo la prima tavola rotonda, con i vertici nazionali delle nostre associazioni, perchè la nostra azione risulti ancora più incisiva».
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