19 Settembre 2002

Patto di “solidarietà” tra commercianti e consumatori

Prodotti a costo bloccato con l’accordo tra Confesercenti, Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Codacons
Un… prezzo per amico

Potenza Un patto tra commercianti e consumatori per superare insieme le sofferenze dell’economia: approda, così, anche in provincia di Potenza, la campagna «Prezzo Amico», l’accordo sottoscritto da Confesercenti, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, finalizzato a contenere il prezzo di un paniere di una quarantina prodotti di largo consumo nei settori degli alimentari, delle carni, degli articoli per la casa e dell’abbigliamento. Rientrano nell’accordo anche cinque prodotti «somministrati»: caffè, cappuccino e cornetto per quanto riguarda i bar e pizza margherita e bibite, ovvero quelli che, da soli, coprono oltre il 60 per cento delle preferenze dei consumatori.
La campagna è stata presentata ieri mattina alla stampa dai dirigenti della Confesercenti e dai rappresentanti delle associazioni dei consumatori.
I commercianti che sceglieranno il «Prezzo Amico» (la campagna è stata sottoscritta dalla Confeserecenti ma è aperta a tutti), «frenando» ogni aumento dal momento dell’adesione fino al 31 dicembre prossimo, riceveranno una vetrofania con la mascotte dell’iniziativa, l’euro sorridente, e una cartellino segnaprezzo con lo stesso simbolo, da applicare a prodotti del paniere. Nulla vieterà, comunque, ai commercianti che lo desiderassero, di ampliare il ventaglio delle merci a prezzo bloccato. A partire dalla prossima settimana i commercianti riceveranno un apposito «contratto-tipo» sottoscrivendo il quale aderiranno, di fatto, all’iniziativa.
«Era necessario un segnale forte – sull’opinione pubblica – ha detto il presidente di Confesercenti Michele Avena nell’introdurre la campagna – perché c’è in giro una sorta di criminalizzazione strisciante delle imprese che non possiamo accettare». «E’ necessario – ha fatto eco il rappresentante della Federconsumatori Abriola – riconquistare il rapporto di fiducia tra commercianti e consumatori. La sottoscrizione di quest’accordo, del resto, ha anche il significato di rimettere in moto un’economia che perde colpi». ma la campagna «Prezzo Amico», oltre a calmierare eccessivi aumenti e a venire incontro alle esigenze dei consumatori ed in particolare di quelli delle fasce più deboli, è anche un «implicito sistema di autopromozione degli esercizi che aderiranno», come ha tenuto a sottolineare il segretario della Confesercenti Antonio Palumbo. Un ponte gettato tra il mondo degli esercenti e quello dei consumatori che il rappresentante dell’Adoc, D’Andrea, ha chiesto di non «spezzare» dopo il 31 dicembre 2002, verificando si ci siano le condizioni per un prolungamento della campagna, da estendere, magari, anche agli artigiani e ai professionisti. Infine Marzioni dell’Adusbef, nel ricordare ancora una volta i problemi del tutto particolari di una provincia come quella di Potenza, dove abbondano pensionati e famiglie monoreddito, ha annunciato uno stringente controllo da parte delle associazioni sul rispetto della campagna.

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