28 Novembre 2019

«Patto con il territorio su lavoro e servizi»

firmato ieri in municipio dal sindaco muzzarelli e dai rappresentati delle organizzazioni imprenditoriali, sindacali e sociali
‘Modena competitiva, sostenibile, solidale’. È il titolo del nuovo Patto per lo sviluppo e il benessere della città e del suo territorio sottoscritto ieri in Municipio con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e dal Tavolo al quale partecipano 36 organizzazioni economiche, sindacali e sociali. Il percorso per la definizione del documento è iniziato in settembre con l’ obiettivo di proporre uno strumento di lavoro e condivisione strategica «aperto e flessibile» per questo mandato amministrativo, sull’ esempio del Patto per la crescita che ha caratterizzato i cinque anni precedenti. Gli assi principali sui quali si sviluppa il documento, che ha raccolto suggerimenti e sollecitazioni da tutti i partecipanti, sono quattro, dopo una premessa dedicata al quadro europeo e ai riferimenti internazionali, alle prospettive demografiche e al contesto economico: Sicurezze e legalità (dal contrasto alla criminalità ai temi della giustizia, fino alla trasparenza e alla protezione civile), Modena competitiva (economia, lavoro, scuola e università, Smart city, il turismo, la cultura), Modena sostenibile (ambiente, urbanistica, mobilità, agricoltura, rifiuti e acqua come risorse dell’ economia circolare) e Modena solidale (sanità, welfare, accoglienza, sostegno delle fragilità, lotta alla povertà e all’ esclusione sociale). Un quinto argomento sono le politiche di bilancio comunali dove si sottolinea come Modena «non può avere un atteggiamento passivo di fronte a una crisi economica che rischia drammaticamente di tornare, ma deve rilanciare un patto territoriale su lavoro, servizi e investimenti». Chiesto a Governo e Parlamento un «cambio di passo e maggiore considerazione versi i territori» e ricordato come lo scongiurato aumento dell’ Iva per il Comune di Modena vale circa 5 milioni di euro, nel testo del Patto si fa riferimento alle strategie delineate dal Documento unico di programmazione (Dup) approvato nei mesi scorsi dal Consiglio comunale: continuità negli investimenti pubblici, con il supporto di contributi regionali, nazionali ed europei; politiche tariffarie tese ad aumentare il livello di equità; difesa e qualificazione dei servizi, anche introducendo modelli gestionali flessibili ed efficienti che coniughino qualità ed efficacia delle prestazioni con la loro economicità; contrasto all’ evasione e all’ elusione fiscale, migliorando anche la capacità di riscossione diretta da parte del Comune per poter ridurre gli accantonamenti per il fondo crediti di dubbia esigibilità e destinare più risorse ai servizi. Il Patto ‘Modena competitiva, sostenibile, solidale’ è stato sottoscritto da tutti i soggetti che partecipano al Tavolo, 36 le firme raccolte a nome delle principali associazioni economiche (Confindustria, Ance, Apmi, Confesercenti, Confcommercio, Cna, Lapam, Cia, Confagricoltura, Coldiretti) e delle centrali cooperative (Legacoop Estense, Confcooperative, Agci); dei sindacati Cgil, Cisl e Uil; del Comitato unitario delle professioni e della commissione Pari opportunità del Cup; dell’ Università di Modena e Reggio Emilia, della Camera di commercio e dei principali istituti di credito che operano sul territorio (Bper Banca, Banco Bpm-Bsgsp, Unicredit spa e Abi Emilia Romagna); di Modena Fiere, Fondazione Democenter e Agenzia per l’ energia e lo sviluppo sostenibile; del Forum del Terzo settore e del Centro Servizi Volontariato; dei Movimenti consumatori (Federconsumatori, Movimento consumatori, Codacons, Unione difesa consumatori, Confconsumatori), della Rete Studenti medi e dell’ Unione degli universitari.

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