Patteggiamento accolto Tre anni a Martinelli
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fonte:
- Corriere della Sera
Luigi Martinelli libero, tra tre anni. Il giudice delle indagini preliminari Giovanni Petillo ha accolto la richiesta di patteggiamento presentata dal legale dell’ imprenditore che il 3 maggio si era barricato nell’ Agenzia delle entrate di Romano, con un arsenale a disposizione, e aveva sequestrato l’ impiegato Carmine Mormandi, di Covo. Dopo il patteggiamento definito informalmente dal pubblico ministero Franco Bettini e dall’ avvocato Giuliano Leuzzi, messo a disposizione dal Codacons, ieri il gip ha ritenuto validi gli estremi dell’ accordo, definendo un passaggio importante di una vicenda che ha sollevato attenzione, e clamore, in tutta Italia. L’ imprenditore aveva già lasciato il carcere, sempre su disposizione del gip, che aveva accolto la richiesta di arresti domiciliari. In carcere, dopo aver incontrato l’ avvocato d’ ufficio, il nuovo legale, i familiari, ma anche gli onorevoli bergamaschi della Lega Nord Giacomo Stucchi e Roberto Calderoli, Martinelli aveva dichiarato di essersi pentito. In tutta la vicenda giudiziaria non sono mai stati considerati come sequestro i primi minuti in cui, all’ interno dell’ Agenzia delle Entrate, erano stati trattenuti altri clienti e impiegati, in tutto cinque clienti oltre a Mormandi (che era rimasto in ostaggio per sei ore, fino alle 21). Determinante era stata l’ opera di convincimento del vicebrigadiere della stazione dei carabinieri di Romano Roberto Lorini, entrato negli uffici come volontario in cambio della liberazione di altri cinque ostaggi. Tanto che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli ha conferito la medaglia d’ oro. Quanto alle motivazioni dell’ assalto all’ Agenzia delle Entrate le prime dichiarazioni di Luigi Martinelli erano poi state smentite. L’ imprenditore non aveva alcun debito con il fisco. Doveva 2.400 euro ad Equitalia, per una serie di canoni Rai non pagati, e voleva «attirare l’ attenzione delle televisioni e dei giornali, senza far male a nessuno», come lui stesso ha dichiarato. Non c’ era, invece, alcun debito di 44 mila euro, che durante l’ interrogatorio di garanzia Martinelli aveva messo in evidenza di fronte al giudice. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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