6 Febbraio 2020

Patroni Griffi: “Magistrati siano onesti e preparati”

 

ROMA – “Il sistema disciplinare e il governo autonomo della magistratura sono chiamati a grandi responsabilità,nel caso in cui il magistrato non si comporti coerentemente con le responsabilità di cui è investito e con l’ immagine che è tenuto a preservare, una conseguente reazione sul piano disciplinare diventa una necessità che conferisce credibilità al sistema, che è tenuto a dar conto alla collettività del comportamento di tali figure. Perché i cittadini hanno il diritto di essere giudicati da un magistrato onesto, laborioso e preparato, che ha il dovere di esserlo”. Così spiega Filippo Patroni Griffi, il presidente del Consiglio di Stato, nel discorso d’ apertura dell’ anno della giustizia amministrativa vantando anche il merito di aver ridotto ancora l’ arretrato (-8% nel 2019 rispetto all’ anno prima al Consiglio di Stato e 10% nei Tar), ricevendo nuove risorse di personale dalla manovra finanziaria di fine anno. All’ inaugurazione, che si è svolta ieri a Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, erano presenti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la presidente del Senato, Elisabetta Casellati e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. In sala anche una folta rappresentazione di ministri, oltre al Guardasigilli Alfonso Bonafede. In un altro passo Patroni Griffi ha spiegato che “misura, equilibrio, competenza e pertinenza devono essere i punti fermi della libertà di manifestazione del pensiero del magistrato”. E quindi se tradizionalmente era l’ appartenenza al Consiglio di Stato a conferire al magistrato prestigio e autorevolezza, oggi è giunto il momento di ricambiare; dunque è il magistrato che, con un’ autorevolezza e una competenza da dimostrare sul campo, deve perpetuare quella tradizione di prestigio della giustizia amministrativa come istituzione posta al servizio della collettività”. Quanto ai soddisfacenti risultati registrati sul fronte dell’ arretrato, il presidente del Consiglio di Stato ha spiegato che si è provveduto a trasformare la Seconda sezione da consultiva in giurisdizionale ed è continuato il programma straordinario per la riduzione delle pendenze promosso dal Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, con il rilevante ausilio sul piano organizzativo, dell’ Ufficio del processo”. “L’ insieme di queste iniziative – ha continuato – ha consentito, nel 2019, di decidere 8.920 appelli, con un abbattimento di ricorsi pendenti pari all’ 8% (a fronte di un abbattimento, nel 2018, del 2%). Queste iniziative non sarebbero state possibili senza l’ impegno e la competenza dei colleghi e del personale amministrativo cui deve andare il nostro sentito ringraziamento”. Infine, un ringraziamento è stato rivolto al Governo che, con il recente decreto -legge (30 dicembre 2019, n. 162), ha previsto un aumento dell`organico dei magistrati, con l’ istituzione di una nuova sezione in Consiglio di Stato e di due sezioni al Tar Lazio, e l’ assunzione di personale dirigenziale. Sezioni che richiederanno, per poter essere operative, non solo il reclutamento dei magistrati, ma anche una provvista adeguata di personale amministrativo, senza la quale non potranno materialmente entrare in funzione. Alla cerimonia era presente anche il presidente Codacons, Carlo Rienzi, che ne ha promosso a pieni voti l’ operato: “Un organo che da consigliere del re è passato ad essere quello giudiziario più vicino ai cittadini, incrementando le tutele e i diritti in favore degli utenti”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this