Patrizia De Blanck: “Un politico offrì mille euro per cena con mia figlia“
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fonte:
- Adnkronos on line
Patrizia De Blanck: “Un politico offrì mille euro per cena con mia figlia“
Nel giorno in cui Salvatore Sottile, accusato di concussione sessuale, torna in libertà, l`affaire vallettopoli diventa ogni giorno più ghiotto di pettegolezzi, confessioni e dichiarazioni all`insegna del `io no`. Anche la figlia della contessa Patrizia De Blanck si è trovata, in un certo qual modo, al centro di `proposte indecenti` per fare carriera in tv. Lo racconta la madre, volto noto di tante trasmissioni televisive, affermando anche come “la vicenda, accaduta tre anni fa, non è mai stata denunciata perchè la proposta arrivò da un personaggio politico. Sarebbe stata la mia parola contro la sua. Sicuramente mi avrebbero dato torto“, dice convinta all`Adnkronos la De Blanck. I fatti: in una serata di gala, Patrizia De Blanck incontrò un politico. “Mi disse testualmente che mi offriva mille euro per una cena con mia figlia, dicendomi che avrebbe potuto aiutarla a fare carriera. E` caduto male perchè io gli ho versato in faccia la Coca Cola che stavo bevendo. E poi guai a chi tocca la mia bambina“. La De Blanck, che riferisce anche di non avere ricevuto convocazioni dalla procura di Roma che sta avviando un` inchiesta sulle segnalazioni per capire se nella tv di Stato vi siano nuovi casi di soubrette ricattate sessualmente per fare carriera (“E poi questo fatto è accaduto tre anni fa“), si augura che ora possa “arrivare un`ondata di pulizia. Perchè di offerte di questo tipo – osserva ancora – ce ne sono sempre state tante e in tutti i campi, non solo in tv. E poi si può sapere perchè in Rai non fanno più concorsi? Li ripristinassero“. Da parte sua la contessa De Blanck, insieme a sua figlia Giada, va “fiera di andare in televisione con il consenso della gente. Io e la mia Giada non siamo certo delle raccomandate. E` la gente che si identifica con noi perché siamo persone perbene. Quando ci siamo noi l`audience, non a caso, sale“. Altrettanto esplicite le dichiarazioni di autodifesa di Maria Monsè, che in due interviste in uscita domani, una su `Vanity Fair` e l`altra su `Donna Moderna`, racconta le difficoltà della sua carriera e dichiara: “ Se fossi stata con Sottile avrei avuto un programma intero“. Intanto l`associazione dei consumatori Codacons sta raccogliendo le segnalazioni di ragazze che hanno subito pressioni se non vere e proprie molestie da parte di chi prometteva un ingresso sicuro nel mondo dello spettacolo in cambio di favori sessuali. “Hai subito pressioni o molestie in cerca di lavoro? Hai incontrato difficoltà o richieste “particolari“ proponendoti al mondo dello spettacolo? Segnala al Codacons il tuo caso, garantiamo assoluta riservatezza. Scrivi a [email protected]“. Questo il testo del messaggio rivolto ad aspiranti attrici, modelle, conduttrici, ballerine, cantanti, soubrette, che – dopo lo scandalo emerso dall`inchiesta di Potenza – appare da qualche giorno sull`home page del sito del Codacons.
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