22 Novembre 2017

Paternò Arezzo al freddo l’ Asp ha già provveduto ad acquistare l’ occorrente per risolvere il problema

Dopo i disagi a seguito del malfunzionamento del riscaldamento, denunciati giorni fa all’ ospedale Maria Paternò Arezzo, la direzione aziendale si è mossa con procedura d’ urgenza per risolvere definitivamente il problema. Ricapitolando, a metà della scorsa settimana sono trapelati malumori degli utenti nonché le perplessità degli operatori per via delle temperature rigide avvertite all’ interno del reparto di Ostetricia. Prima i problemi nelle sale operatorie, riscaldate in maniera provvisoria persino con l’ ausilio di stufe elettriche, in seguito anche i disagi in alcune stanze della degenza. Sulla questione era intervenuto anche il Codacons, temendo ripercussioni sul fronte della sicurezza: “E’ increscioso – aveva sottolineato il segretario nazionale Francesco Tanasi – che all’ interno di un luogo preposto alla salvaguardia delle vite umane com’ è la sala operatoria di un nosocomio, si possa mettere a repentaglio l’ incolumità stessa dei pazienti e del personale medico e infermieristico”.Al documento del Codacons era subito seguita una nota dell’ Asp di Ragusa che, scusandosi con i degenti ed il loro familiari per il disagio vissuto, attraverso il capo servizio tecnico, ingegnere Gaetano Cilia, aveva assicurato un intervento tempestivo. Due le fasi previste. I tecnici aziendali si sono immediatamente attivati, garantendo il ritorno a condizioni più accettabili a partire dalla giornata di venerdì attraverso la regolazione manuale del sistema di riscaldamento, anche se le temperature fino a ieri mattina in alcuni ambienti cruciali del reparto in questione sembravano non essere salite di molto. Ed ancora, sabato scorso il servizio tecnico aziendale ha avviato una procedura d’ urgenza per acquistare i pezzi necessari a risolvere definitivamente il problema, motori, bocchettoni e schede tecniche. Anche se il reparto di Ostetricia e tutto il blocco connesso saranno trasferiti, il prossimo anno, in contrada Cisternazzi al Giovanni Paolo II, la struttura ospedaliera di Ibla continuerà ad essere utilizzata per alcune specializzazioni, come Otorinolaringoiatra per esempio. Era necessario quindi evitare che simili situazioni tornassero a ripresentarsi nei prossimi mesi. Il meccanismo finora utilizzato per la regolazione dell’ impianto di riscaldamento è decisamente obsoleto per cui, ad ogni problema, nel passato si è agito con tentativi di intervento a breve termine. Una situazione giudicata intollerabile dalla direzione aziendale che ha quindi optato per un intervento risolutivo. Cosa cambierà? Verranno istallati dei nuovi componenti che attraverso una centralina permetteranno di regolare in automatico l’ intero sistema. L’ Asp assicura inoltre che l’ intervento di riqualificazione dell’ impianto non arrecherà inoltre alcun disagio alla normale funzionalità del reparto.

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