2 Luglio 2004

Patentino, inizio morbido

Patentino, inizio morbido.
E le targhe fuorilegge


Molti controlli, poche multe. «Ci sarà un?ondata di ricorsi».Ciclomotori: mancano i nuovi contrassegni, in vigore da ieri




ROMA – Alla fine i controlli sono stati molti in tutta Italia e le multe davvero poche. Almeno questo ieri, giorno di esordio del patentino obbligatorio per i motorini. Ma le polemiche non sono mancate lo stesso. E mentre per le contravvenzioni legate al nuovo patentino i consumatori già minacciano valanghe di ricorsi ai giudici di pace, ci si accorge che da ieri i ciclomotori italiani, quasi sette milioni, rischiano di diventare fuorilegge.


TARGHE FANTASMA – Un piccolo paradosso: «Sono contento che nonostante le pressioni per la proroga il patentino sia diventato legge», dichiarava ieri soddisfatto Pietro Lunardi, il ministro delle Infrastrutture che ha fortemente respinto qualsiasi richiesta di rinvio al decreto sul patentino, entrato in vigore esattamente un anno dopo la patente a punti. La verità è che una proroga sarebbe servita, appunto, per le targhe. Infatti il decreto che ha fatto entrare in vigore il patentino (il numero 151) prevedeva che da ieri si sarebbe dovuto anche cominciare a sostituire le vecchie targhe trapezoidali dei «cinquantini» con targhe nuove. Più grandi e rettangolari. Ma, soprattutto, targhe come quelle delle automobili, collegate cioè anche ai dati del motorino e non soltanto a quelli della persona, come adesso. Le targhe, però, non ci sono ancora, perché non c?è il regolamento attuativo: è pronto da mesi, ma adesso giace in Consiglio dei ministri in attesa di un?approvazione.




NESSUNA CACCIA – Lunardi lo aveva detto espressamente: «Ho pregato personalmente le forze dell?ordine di non fare inseguimenti per evitare incidenti». E ieri non c?è stata davvero nessuna caccia alle streghe nelle strade delle città: i controlli sono stati molti, ma tutti tranquilli. E soprattutto con un bilancio finale di poche decine di contravvenzioni. «Stiamo ancora elaborando i dati sui controlli e le infrazioni», ha detto Piero Caramelli, dirigente della Polizia stradale. E ha aggiunto: «La prima impressione è che sia stata una giornata tranquilla, paragonabile al primo luglio dello scorso anno quando entrò in vigore la patente a punti».
Non c?è stata nessuna caccia. Ma l?esortazione alle forze dell?ordine del ministro Lunardi ha spinto Roberto Giachetti, deputato della Margherita, ha scrivere una lettera al ministro dell?Interno Giuseppe Pisanu: «A che titolo il ministro dei Trasporti si rivolge alle forze dell?ordine, che non dipendono da lui, chiedendogli cose incomprensibili dal punto di vista legale?».



RICORSI IN ARRIVO – L?Adusbef e la Federconsumatori hanno già rapidamente calcolato: saranno oltre 400 mila i ragazzi che non saranno in grado di mettersi in regola con l?obbligo del patentino. E il Codacons ha rincarato, arrivando a calcolarne 500 mila. Ma c?è di più: secondo il Codacons è circa il 30 per cento delle autoscuole che ha aumentato i prezzi in corrispondenza dell?entrata in vigore del patentino. Quelle autoscuole che quando arriverà il momento di cambiare le targhe avranno, per la prima volta, l?autorizzazione a stamparle in proprio.

Nel frattempo si affilano le armi: si minacciano valanghe di ricorsi ai giudici di pace per contestare le contravvenzioni elevate ai ragazzi trovati senza patentino.


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