Patenti e mazzette, Liverani: `Estraneo`
-
fonte:
- Gazzetta di Modena
`La busta? Ne ignoravo il contenuto`. Il Gup si riserva sulla convalida
`La busta? Ne ignoravo il contenuto`. Il Gup si riserva sulla convalida Ieri il Gip di Bologna Michele Guernelli, dopo alcune ore d`interrogatorio nel carcere bolognese della Dozza, si è riservato la decisione sulla convalida degli arresti e la misura cautelare richiesta dal Pm a carico dei tre funzionari delle Motorizzazione arrestati – tra i quali il modenese Amedeo Liverani – perché, secondo l`accusa, si facevano pagare mazzette dalle scuole guida, per facilitare il conseguimento della patente. Interrogato dal magistrato per un`ora, Liverani ha negato di essere un concussore. Ha ammesso di aver preso la busta dal sottoposto ma ha precisato che era chiusa e ne ignorava il contenuto. Non ha spiegato la presenza della busta nel suo cassetto. Con l`accusa di concussione in concorso, i Carabinieri di Bologna avevano arrestato l`altro giorno tre funzionari della sede di Bologna ma con incarichi a Ferrara e Macerata. Si tratta – oltre che di Amedeo Liverani, 60 anni, dirigente generale del Siit (Servizio Integrato Infrastrutture e Trasporti) per l`Emilia-Romagna e le Marche – di Claudio Forni, 51, di San Giovanni in Persiceto (Bologna), coordinatore amministrativo contabile alla Direzione Generale della Motorizzazione Civile di Bologna e direttore della Motorizzazione Civile di Ferrara; e Salvatore Guastafierro, 48, di Recanati (Macerata), funzionario della Motorizzazione Civile nella città marchigiana, impegnato anche a Bologna con il ruolo di esaminatore. Forni e Guastafierro, interrogati, hanno rispettivamente ammesso e negato. I tre sono stati arrestati l`altro pomeriggio in flagranza di reato secondo i carabinieri che hanno anche sequestrato un`ingente somma di denaro (25mila euro), ritenuto riconducibile al pagamento delle mazzette. Nello specifico, Liverani non ha personalmente partecipato all`episodio di concussione ma in un suo cassetto è stata trovata la busta con 25mila euro appena ritirata dal suo sottoposto Forni. Tutte le banconote trovate nel cassetto sono quelle segnate e fotocopiate dai carabinieri prima della consegna: le ha fornite agli investigatori proprio un bolognese titolare dell`agenzia che doveva pagare la mazzetta e ha invece svelato ilò “giro“. Per questo l`ufficio di Liverani, nella sede bolognese della Motorizzazione, è ora sotto sequestro. L`indagine, condotta dai carabinieri di Borgo Panigale e dal Pm bolognese Antonella Scandellari, è cominciata alcuni mesi fa, dopo le denunce presentate da alcune scuole guida di Bologna e provincia. Intanto il Vice Presidente Nazionale Codacons, avv. Bruno Barbieri, ha annunciato che l`organizzazione di difesa dei consumatori si costituirà parte civile nel procedimento.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
