Patente, piovono le richieste di recupero dei punti
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fonte:
- La Provincia di Como
Patente, piovono le richieste di recupero dei punti
Patente a punti, pioggia di telefonate alle associazioni dei consumatori. Dopo il pronunciamento della Corte costituzionale sulla illegittimità della decurtazione dei punti sulla patente nel caso in cui il conducente non venga identificato subito, i cittadini si sono scatenati. E lo hanno fatto prendendo d`assalto i centralini del Codacons e della Federconsumatori, due tra le associazioni più attive in città. Tutti vogliono saperne di più, tutti chiedono spiegazioni e informazioni sui possibili ricorsi e sulla legittimità di provvedimenti disciplinari che risalgono all`anno scorso. In due giorni la Federconsumatori di Como ha ricevuto più di cinquanta telefonate: «La casistica ? spiega la responsabile provinciale dell`associazione Mara Merlo ? è molto varia: anche sui giornali di questi giorni si leggono dichiarazioni contraddittorie sul reintegro dei punti persi in passato, e così la gente ci chiama per avere chiarimenti». Il problema è che anche a livello istituzionale c`è un po` di confusione: da una parte la Consulta, dall`altra gli avvocati, e poi ci sono ancora i giudici di pace, i comandi dei vigili urbani e, non ultimi, chi deve tutelare gli interessi dei cittadini. Ognuno dice la sua, soprattutto sui casi in cui varrebbe la retroattività del provvedimento deciso dalla Corte Costituzionale. E anche sul fronte delle associazioni dei consumatori non c`è accordo su come interpretare il recente pronunciamento: «Per noi ? spiega Mauro Antonelli del Codacons ? l`annullamento d`ufficio è sempre possibile, anche nel caso in cui si sia già pagata la multa. Il tutto può essere fatto con un`istanza al prefetto e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti». L`associazione in particolare si appella all`articolo 30 della legge n. 87 del 1953 sulla incostituzionalità di alcune leggi. «E` ovvio che se il provvedimento è stato annullato ? riprende Antonelli ? anche le vecchie decurtazioni, fatte in assenza di un immediato accertamento, decadono. Sul nostro sito chiunque può trovare tutte le informazioni del caso e scaricare il modello per presentare ricorso». Più prudente invece la Federconsumatori, che limita la possibilità di riavere i punti indietro ad alcuni casi specifici: «Certo il provvedimento presenta una certa ambiguità ? spiega la responsabile Mara Merlo ? ma in teoria, a meno di nuovi sviluppi, l`annullamento vale solo per chi ad oggi ha un ricorso ancora pendente oppure nel caso in cui si sia presentata opposizione ma questa sia stata respinta con sentenza passata in giudicato». In mezzo a tante ipotesi, insomma, è difficile trovare un accordo su come intervenire. E intanto le associazioni sono prese d`assalto da chiunque voglia vederci un po` più chiaro. «I contatti sono stati numerosi ? prosegue la Merlo ? tenendo conto che sono passati solo due giorni dal pronunciamento della Consulta: conviene comunque aspettare che si faccia chiarezza del tutto sulla faccenda. Siamo soddisfatti però perché è passato il principio secondo il quale il cittadino ha il diritto di vedersi contestare l`infrazione subito».
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