15 Gennaio 2020

Patente del bevitore contro l’ alcol al volante

proposta provocatoria del codacons dopo gli automobilisti fermati dai carabinieri. e una richiesta: «più controlli fuori dai locali»
MONZA di Marco Galvani Troppi ubriachi al volante, il Codacons chiede alla Prefettura di Monza di prevedere «una pattuglia all’ entrata e all’ uscita di ogni locale notturno con introduzione della “patente del bevitore”: ciascuna persona trovata in stato di ebbrezza molesta verrà segnalata dalle forze dell’ ordine e, al secondo episodio, riceverà il divieto di ingresso nei locali notturni». A mali estremi, estremi rimedi. Anche se, a conti fatti, la proposta dell’ associazione consumatori all’ atto pratico suona più come una provocazione. Con le forza a disposizione, sarebbe impensabile prevedere una “militarizzazione” delle uscite di ogni bar, pub o ristorante della provincia. Un territorio che consegna alle cronache l’ ennesima strage di patenti: nell’ ultimo fine settimana i carabinieri del Comando provinciale di Monza hanno effettuato una vasta operazione durante la quale sono stati controllati oltre cento veicoli: il risultato è stato di ben 9 patenti ritirate per abuso di alcol e 6 persone denunciate per essersi messe alla guida con tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro, un valore quasi doppio rispetto al limite di 0,5 grammi di etanolo per litro di sangue, limite che scende a zero per i neopatentati. Per uno degli automobilisti fermati, sorpreso al volante con un tasso alcolico superiore a 1,5 g/l, oltre alla sospensione della patente è scattato anche il sequestro del veicolo e una multa. «Ennesimo caso che testimonia come sia necessaria una costante presenza della forza pubblica per disincentivare l’ abuso di alcol e droghe e la guida in condizioni psicofisiche alterate», le parole di Marco Maria Donzelli, presidente del Codacons. Nel 2016 si è stimato che i consumatori giornalieri di bevande alcoliche siano stati il 21,4% della popolazione con un’ età superiore agli 11 anni, confermando il trend discendente degli ultimi dieci anni (22,2% nel 2015 e 29,5% nel 2006). Continua, invece, ad aumentare la quota di coloro che consumano alcol occasionalmente (dal 38,8% del 2006 al 43,3% del 2016) e che bevono alcolici fuori dai pasti (dal 26,1% al 29,2%). «L’ abuso di alcol e droghe tra giovani e meno giovani rappresenta un problema gravissimo di cui spesso si parla ma che non vede significativi miglioramenti nel tempo – continua Donzelli -. È necessario assumere provvedimenti forti come la “patente del bevitore”, aumentare i controlli e fare prevenzione nelle scuole per formare i ragazzi». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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