Patente a punti, in arrivo i ricorsi
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fonte:
- la Repubblica
I consumatori: “Ora l`autovelox“
ROMA – Si annuncia una pioggia di ricorsi dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito che i punti della patente possono essere tolti solo se viene identificato l`automobilista alla guida. “La Consulta ha accolto in pieno le nostre richieste. E` evidente che ora arriverà una pioggia di ricorsi“, dice Gabriele Longo, segretario generale dell`Unione nazionale dei Giudici di Pace.
Ma l`avvocato amministrativista Andrea Guarino calma facili entusiasmi e spiega: può avvalersi della sentenza chi non ha ancora avuto l`applicazione definitiva della sanzione. Vale a dire gli automobilisti il cui ricorso è ancora in atto o che sono ancora nei termini per presentarlo. Niente da fare, invece, per chi ha subito in passato la decurtazione dei punti, non ha proposto ricorso e non è più nei termini per presentarlo.
E i consumatori? Telefono blu “condivide e si dichiara entusiasta“. Per l`associazione ora “migliaia di sanzioni possono decadere“. Plaude alla decisione della Consulta anche Intesaconsumatori, ovvero Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, che “pur approvando i principi della patente a punti per contrastare le violazioni al codice della strada che produce una catastrofe di 7.000 morti e 300.000 feriti l`anno“, aveva duramente contestato quella norma che addossa ai proprietari dei veicoli l`obbligo “di delazione“, cioè di fornire numero di patente e nome
del guidatore in caso di infrazione.
Per l`associazione, adesso, migliaia di automobilisti ai quali sono stati detratti i punti della patente “o perchè non hanno ricordato o perchè si sono rifiutati di fare i delatori“, hanno diritto “di rivalsa e di congruo risarcimento danni verso il ministero delle Infrastrutture che non ha voluto mai ascoltare le ragioni degli utenti e dei consumatori“. E l`Adoc, in particolare, si dice pronta ad assistere presso tutte le proprie sedi, dislocate in ogni provincia, i cittadini che vorranno presentare ricorso contro un taglio di punti avvenuto senza che il conducente fosse riconosciuto.
Infine l`Aduc: “Pian piano, stiamo andando verso una ragionevolezza del codice“, aggiunge il movimento dei consumatori. Ma non tutto è stato chiarito: “Continua ad essere oscuro il motivo per cui si debba pagare la sanzione accessoria per un comportamento pericoloso di guida che a livello individuale non si è commesso“.
Non solo. La Corte, secondo l`Aduc, dovrebbe anche cominciare a prendere in considerazione tutti i vari ricorsi che gli giungono per le multe da autovelox senza il fermo immediato del trasgressore e senza la segnalazione della presenza delle macchinette: “Multe che tutte le amministrazioni comunali usano solo per far cassa, ponendo limiti assurdi di velocità“.
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