Pastoncino del martedì
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fonte:
- Il barbiere della sera
Dove si parla di Cnn, di Al Jazeera e di Lucia Annunziata
E? il momento di Al Jazira
Il conflitto in Medio oriente ha già un vincitore: Al Jazira. La Cnn l?emittente più famosa del mondo, la corazzata dell?informazione col più poderoso esercito di corrispondenti ed inviati, ha dovuto alzare bandiera bianca.
Nic Robertson e Rym Brahimi si trovano confinati ad Amman, espulsi dall?Iraq poiché ? secondo il minsitro dell`informazione iracheno, Mohammed Said al Sahaf ? ?la Cnn è diventata una macchina propagandistica che diffonde falsità e illazioni.
Il primato dell?informazione ? almeno in quella parte del globo – passa nelle mani di Al Jazira, poiché nessuno dei grandi network statunitensi è più presente nella capitale irachena.
Creata nel 1996 con fondi governativi (250 miliardi e vicina alla famiglia dell`emiro del Qatar Hamad Bin Khalifa al Thani, Al Jazira è diventata famosa soprattutto grazie a Osama Bin Laden che le ha sempre affidato ? non senza qualche polemica ? i suoi comunicati.
Forte della sua conoscenza del mondo arabo, con i suoi giornalisti vicini per cultura, lingua e storia a molti degli attori presenti sulla scena, Al Jazira si pone come un leader nel mondo della informazione internazionale.
Più protezione per i giornalisti
La Fip – Federazione internazionale dei giornalisti – ha chiesto “alle forze degli Stati Uniti e dei suoi alleati la protezione di tutti i giornalisti e del personale dei mezzi di comunicazione che seguono la guerra in Iraq.
La morte del cameraman australiano Paul Moran ? si legge nella nota – e la crescente preoccupazione per la sorte di tre membri dell`emittente britannica Itn hanno dato luogo a nuovi timori circa la sicurezza dei giornalisti?.
?Sono in particolare i free lance ad affrontare i rischi più seri? ha dichiarato il segretario generale della Fip Aldan White.
Lucia pensaci tu
Un appello alla prudenza è stato rivolto oggi al Presidente della Rai Lucia Annunziata, dal presidente del Codacons Carlo Rienzi.
“Va bene osannare le riprese eccezionali fatte dai nostri inviati in Iraq – scrive Rienzi – ma non sottovalutiamo il rischio che corrono. Nè è possibile giustificare azioni azzardate e riprese a rischio con il pretesto che sono a base volontaria. Il servizio pubblico non deve inseguire l`audience con scoop a rischio di vita ma con una seria attività di raccolta di informazioni e elaborazione intelligente, mai rischiosa per l`incolumità degli operatori o giornalistì`.
Vorremmo, quindi – conclude il Codacons – che il presidente della Rai quando si congratula con gli inviati per i servizi pubblicamente li inviti alla moderazione e cautela della vita.
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